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Bellezza

Pelle secca, prurito e disagi con il freddo invernale

03/01/2014

 

Con l’arrivo della stagione fredda la pelle necessita di un’attenzione particolare, potrebbe infatti essere soggetta ad alcuni disturbi. Come ci spiega il professor Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas, i motivi principali sono due: la pelle viene nutrita di meno perché i vasi sanguigni si contraggono per risparmiare il calore e vengono poi a mancare gli effetti positivi del sole tra cui la sintesi di vitamina D.

 

Dermatiti da freddo e prurito invernale

Anche le conseguenze sono principalmente due: compaiono le cosiddette dermatiti da freddo e peggiorano le patologie dermatologiche già in atto. La dermatite da freddo più comune è quella della mano. La mano diviene secca, la pelle sembra ruvida come carta vetrata e a volte compaiono le dolorose ragadi ai polpastrelli che ci impediscono i comuni lavori con le mani. Possono comparire i geloni (perniomi in gergo medico) a mani e piedi, colpendo soprattutto le giovani donne asteniche, cioè quelle fisiologicamente magre che hanno uno scarso cuscinetto adiposo di protezione contro il freddo.

Compare poi il prurito invernale: si tratta ancora di cute secca che inizia a desquamare come forfora e si accompagna a prurito, spesso molto fastidioso, più accentuato alla sera quando ci spogliamo.

 

I consigli per la prevenzione e la cura

Le dermatiti da freddo vanno sia prevenute sia combattute. La prevenzione più efficace, oltre che tenersi ben coperti, è diminuire i lavaggi e non usare detergenti schiumogeni. Infatti la produzione di lipidi cutanei diminuisce drasticamente durante la stagione invernale e se continuiamo a lavarci come durante l’estate finiamo con favorire la secchezza cutanea e le sue conseguenze per eccessiva sottrazione di lipidi dalla pelle.

È dunque consigliabile: un lavaggio veloce, preferire detergenti non schiumogeni (che risparmiano i lipidi cutanei), un’asciugatura meticolosa. Se comunque compare la cute secca e con essa i disturbi correlati, occorre dopo il lavaggio applicare un unguento appropriato. Per combattere la secchezza invernale infatti non si usano le creme idratanti perché queste tengono umida la pelle e possono peggiorare la situazione di secchezza. Si usano invece gli unguenti a base di poligliceroli o polietileglicoli, cioè polimeri che attirano l’acqua nello strato corneo, restituendo la morbidezza perduta. Questi unguenti, che non contengono acqua, vengono chiamati autoidratanti. Anche le due dermatiti più frequenti come la dermatite atopica e la psoriasi peggiorano durante la stagione fredda. In entrambe queste dermatiti vi è un difetto di funzione barriera che si accentua con il freddo e la conseguente minor sintesi di lipidi. Durante l’inverno quindi, oltre le comuni cure antinfiammatorie, occorre far attenzione a ridurre i lavaggi e a utilizzare gli unguenti sopracitati che rinforzano la funzione barriera.

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