Cartilagine, come mantenerla in salute

La cartilagine è il tessuto altamente specializzato che ricopre le nostre articolazioni e ne permette il movimento. Spesso, più di quanto si pensi, la cartilagine è soggetta a lesioni, che possono dipendere sia da cause esterne, sia da problemi legati al nostro organismo. Ce lo spiega la dottoressa Francesca De Caro dell’Ambulatorio Ortopedico Cartilagine e Sport di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Quali sono le articolazioni che in genere presentano maggiori problemi alla cartilagine?

«Sono soprattutto le articolazioni degli arti inferiori – anche, ginocchia e caviglie – che sopportano i maggiori carichi di peso e per questo sono più soggette a microtraumi ripetuti».

Lo sport può essere causa di lesione delle cartilagini?

«Sì, possono esserlo le attività sportive che comportano un sovraccarico per le articolazioni, come ad esempio la corsa o il tennis, quando non precedeute da un adeguato allenamento. Nuoto, corpo libero, bicicletta in generale sono invece da annoverare tra gli sport che non provocano problemi alle cartilagini. Ma è importante sottolineare che ai fini della protezione delle cartilagini il potenziamento muscolare è fondamentale. Bisogna sempre evitare di praticare sport senza una giusta preparazione».

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Un altro pericolo per la salute delle cartilagini è il peso corporeo…

«È importante controllare il proprio peso adottando una giusta dieta ed evitando l’inattività fisica. Per difendere le cartilagini non basta essere magri. Una persona non grassa e dotata di una scarsa muscolatura è più a rischio di una persona in sovrappeso ma dotata di un’adeguata tonicità muscolare. E qui si ritorna allo sport, la cui pratica, quando è corretta, non solo non è dannosa ma può essere addirittura utile al mantenimento della salute delle cartilagini ».

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Quali possono essere, per concludere, le cause organiche di lesioni cartilaginee?

«Sono le situazioni per le quali l’ortopedico è chiamato a intervenire in tempi brevi. Mi riferisco a patologie dell’ossificazione e della vascolarizzazione (le cosiddette osteocondriti dissecanti dell’adolescente). O al mal allineamento degli arti inferiori capace di avere influssi negativi sulle cartilagini delle ginocchia. Oppure ancora alla presenza di una lesione legamentosa, anch’essa in grado di provocare instabilità e quindi un “consumo” innaturale della cartilagine. È fondamentale, insomma, che tutte le parti che compongono il “sistema articolazione” siano integre e funzionanti. È per questo, per fare un ultimo esempio, che oggi non asportiamo più un menisco lesionato ma ci limitiamo a suturarlo e a mantenerlo nella sua posizione. Proprio perché possa continuare a svolgere la sua preziosa funzione di protettore della cartilagine».