Sigaretta elettronica, in America proibita la vendita ai minorenni

Sigarette elettroniche e sigarette senza fumo. Il governo americano, con una decisione che avrà effetto fra 90 giorni, ne ha messo al bando la vendita ai minorenni. La Food and Drug Administration, l’ente USA che regola il commercio di prodotti alimentari e farmaceutici, ha disposto che per acquistare alcun prodotti (fra i quali, oltre alle sigarette elettroniche, spiccano sigari, tabacco sfuso e da pipa) sia necessaria l’identificazione attraverso un documento di riconoscimento con fotografia, così come avviene già per gli alcoolici. Inoltre, sarà vietata anche la distribuzione di campioni gratuiti, una strategia che molti produttori utilizzano per indurre anche i giovanissimi a provare. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Licia Siracusano, responsabile del centro antifumo di Humanitas Cancer Center.

“Milioni di giovani sono purtroppo esposti a campagne di marketing che li attirano verso la dipendenza dalla nicotina, che costituisce un ottimo affare per molte aziende produttrici. Quello dato dalla FDA è un ottimo segnale di coerenza: sembrano aver capito che le sigarette elettroniche e quelle senza fumo possono essere un mezzo per ottenere l’assuefazione di nuova generazione di fumatori e si sono mossi di conseguenza, cercando di tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione senza influire sulla libertà dei consumatori più consapevoli. In questo modo, sarà possibile continuare a studiare la sigaretta elettronica come metodo di disassuefazione dalla nicotina o, almeno, per limitare i danni che il tabagismo causa nei fumatori” spiega la dottoressa Siracusano, che conclude: “Fra l’altro, so che negli stessi Stati Uniti sono allo studio anche una serie di leggi per regolamentare la pubblicizzazione di sigarette elettroniche e prodotti affini, applicando principi simili a quelli che governano la pubblicità relativa a sigarette e prodotti a base di tabacco. Speriamo che queste leggi diano l’impulso per una maggiore regolamentazione del mercato della sigaretta elettronica anche negli altri paesi: quello che preoccupa è infatti che esistano migliaia di prodotti con caratteristiche anche molto differenti fra loro, cosa che non consente di studiare gli effetti sull’organismo in maniera esauriente. Se si arrivasse a regole più precise, si potrebbe almeno stabilire con più certezza se ci sono vantaggi rispetto alle sigarette tradizionali, e se davvero possono essere uno strumento per la disassuefazione”.