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Callo del sarto, cosa fare in caso di quinto dito varo del piede?

15/03/2018

Il “callo del sarto” che può sorgere a chiunque. È il quinto dito varo del piede o bunionette, una deformazione dell’articolazione metatarso-falangea lungo il margine esterno del piede con la comparsa di una protuberanza che rende doloroso indossare diversi tipi di calzature. È noto come callo del sarto perché richiama quel callo che spuntava ai piedi di chi cuciva stando troppo a lungo con le gambe incrociate per terra. È una condizione gemella dell’alluce valgo e proprio con questa condizione molto comune il quinto dito varo condivide diversi elementi, come ricorda il dottor Leonardo Maradei, Responsabile di Chirurgia del piede e mininvasiva di Humanitas.

Una sporgenza e un callo al mignolo

Il quinto dito varo è più frequente tra le donne, proprio come l’alluce valgo, e può sorgere a qualsiasi età. Oltre alla protuberanza ossea, che può evolvere nel tempo e diventare sempre più marcata, può comparire anche gonfiore e arrossamento sulla superficie cutanea. Inoltre può fare la sua comparsa il callo stesso, con la pelle alla base del mignolo che diventa più spessa.

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Ma perché si forma questa sporgenza? «La sua insorgenza – spiega il dottor Maradei – è favorita dalla conformazione del piede. L’utilizzo di alcune calzature come le scarpe col tacco e soprattutto a punta stretta possono favorirla ma non sono la causa di questa condizione. Nei soggetti predisposti per familiarità, l’utilizzo di calzature troppo strette alla punta o anche alla pianta, con un appoggio scorretto del piede, può comportare una manifestazione precoce del quinto dito varo. Indossare le scarpe sbagliate diventa un problema, però, quando questa condizione è ormai sorta».

Con l’esame fisico il medico effettuerà la diagnosi ma potrà anche servirsi di una radiografia del piede per definire accuratamente i contorni di questo disturbo: «Ci si potrà rendere conto anche della eventuale compresenza di alluce valgo e bunionette, con il primo e il quinto dito che “si guardano”».

Scarpe col tacco in avanti

Il dolore che il soggetto avverte deriva dal conflitto del piede contro la calzatura per questo si può inizialmente provare a indossare delle calzature idonee che lascino più spazio al quinto dito, con un plantare morbido che permetta di non sovraccaricare l’articolazione metatarso-falangea: «Questa è la misura prevista per il trattamento conservativo della bunionette. In caso di mancata risoluzione si interverrà chirurgicamente», ricorda lo specialista.

L’intervento è eseguito in regime di Day Hospital e in anestesia locoregionale: «L’obiettivo della chirurgia è risolvere la deformità. Come per l’alluce valgo si esegue una osteotomia del quinto metatarso con una procedura mininvasiva, efficace quanto la chirurgia classica. Si sposta la parte di osso che sporge, si corregge la deformità grazie ad appositi strumenti inseriti attraverso dei piccoli fori cutanei».

Importante è il periodo post operatorio: «Per diversi giorni il paziente dovrà camminare con delle calzature in talo, in cui il tacco non è posizionato sul tallone ma sulla punta per evitare di caricare la parte anteriore del piede che ha subito l’intervento», conclude il dottor Maradei.

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