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Tumore al seno, grazie alle Breast Unit mortalità in calo del 18%

15/01/2018

La massima specializzazione contro i tumori al seno. È quanto assicurano le Breast Unit, i Centri di Senologia che prendono in carico le pazienti dalla diagnosi al follow up, forti di competenze consolidate nella gestione dei casi di tumore alla mammella: «Farsi curare in questi centri di eccellenza riduce la mortalità di circa il 20% – ricorda il dottor Corrado Tinterri, Direttore della Breast Unit dell’ospedale Humanitas – ma non è solo una questione di maggiore sopravvivenza. Il punto di forza delle Breast Unit è la qualità dell’assistenza che viene offerta alle pazienti e che non sempre viene garantita negli ospedali non specializzati».

Il primo tumore fra le donne

In Italia il tumore al seno resta la prima patologia per numero di diagnosi fra le donne a ogni fascia d’età. Nel 2017 sono stimate circa 50.500 nuove diagnosi. Non solo. In base agli ultimi dati disponibili, questa neoplasia è anche la prima causa di morte oncologica nel sesso femminile.

Gli indicatori relativi alla mortalità e alla sopravvivenza differiscono però in base alla struttura in cui la malattia oncologica viene trattata. Come riferisce l’Aiom, l’Associazione italiana di Oncologia medica, farsi curare nelle Breast Unit si associa a una mortalità inferiore del 18%. Inoltre – come indicato da uno studio condotto su 25.000 pazienti – la sopravvivenza a 5 anni è maggiore del 9% negli ospedali che trattano più di 150 casi all’anno rispetto a chi se ne occupa di meno di 50.

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«Il 70% dei tumori mammari incidenti sono presi in carico nelle strutture che trattano almeno 150 casi ogni anno. Sebbene questa soglia non sia garanzia di una migliore efficienza delle strutture è comunque un dato importante per garantire minori rischi di complicanze spesso drammatici», sottolinea il dottor Tinterri. «E questi numeri dimostrano inoltre che sono le pazienti stesse, sempre più informate e consapevoli, a ricercare spontaneamente questi centri di eccellenza».

I vantaggi delle Breast Unit

Nei Centri di Senologia i percorsi di diagnosi, terapia e follow-up sono organizzati secondo un approccio multidisciplinare: «Qui la paziente trova un team di specialisti di diverse aree cliniche, dallo psiconcologo al chirurgo plastico, dal chirurgo senologo al genetista, tutte figure necessarie nel percorso oncologico della donna con tumore», ricorda lo specialista. «Non ultimo – continua – in questi centri ci si occupa anche di data management e di ricerca traslazionale, altri strumenti che danno la possibilità di garantire cure migliori».

Tutti questi elementi rendono le Breast Unit un modello da replicare: «È evidente la necessità di costituire centri del genere su tutto il territorio nazionale, obiettivo primario della realizzazione delle Reti Oncologiche Regionali in Italia. L’efficacia delle breast unit ha poi fatto scuola ispirando la creazione di centri di specializzazione per il trattamento di altri tumori come quello alla prostata, al fegato, ai polmoni, tra gli altri», conclude l’esperto.

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