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A Milano e dintorni è boom di cadute sul ghiaccio

13/01/2017

A Milano e in tutta la Lombardia è “emergenza ghiaccio” sulle strade. Il prezzo l’hanno già pagato tante persone che in strada sono cadute. La pioggia mista a neve delle ultime ore, unite alle basse temperature, hanno causato gelate al suolo che si sono rivelate molto pericolose. Il Comune di Milano è corso ai ripari potenziando le operazioni di salatura dei marciapiedi già avviate in nottata.

A parlare di “emergenza ghiaccio” è l’Areu, l’Azienda regionale di Emergenza Urgenza, che gestisce il servizio del 118. Stamattina in un tweet ha parlato di più di 300 schede di soccorso aperte nel territorio di riferimento di Milano e Monza Brianza. La media in situazione ordinaria è di 80-100. Sempre stamane oltre la metà delle persone che si sono rivolte al Pronto Soccorso dell’ospedale Humanitas di Rozzano aveva subito un trauma da caduta dovuta alle gelate del terreno.

Ghiaccio per fermare infiammazione dopo trauma

Dopo una caduta, se il dolore è molto forte, non si riesce a muovere l’arto colpito e compare un vasto ematoma, è necessario rivolgersi al Pronto Soccorso. Cosa fare per un primo intervento? «È bene applicare sulla parte colpita del ghiaccio avvolto in un fazzoletto o in un panno per ridurre il dolore, rallentare l’insorgenza eventuale dell’ematoma e rallentare l’infiammazione. In caso di distorsione della caviglia si possono utilizzare delle bende elastiche. Mettere a riposo l’arto è la cosa da fare per prima e spesso anche l’unica», ricorda il dottor Stefano Ottolini, dell’Unità Operativa di Medicina d’urgenza dell’ospedale Humanitas.

Il polso è una delle parti più esposte a traumi in caso di caduta sul ghiaccio. Dopo aver subito un trauma al polso è sempre bene rivolgersi al Pronto Soccorso o comunque al personale sanitario per valutarne l’entità: «Certamente il gonfiore, il dolore acuto e l’incapacità a muovere l’articolazione fanno subito pensare a una frattura. Nelle fratture composte la deformità potrebbe anche non manifestarsi», spiega il dottor Alberto Lazzerini, ortopedico responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia della Mano in Humanitas. «Il consiglio è di farsi controllare il polso in qualsiasi tipo di trauma anche perché in caso di frattura composta non si ha immediatamente la percezione della gravità del trauma. Persino una semplice distorsione dovrebbe portarci davanti a un medico».

(Per approfondire leggi qui: Polso slogato, come fare un tutore a casa)

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