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Raffreddore e rinosinusite: un aiuto da eucalipto, zenzero e aloe

27/10/2018

In caso di raffreddore, molti ricorrono ai fumenti con oli essenziali come l’eucalipto, dalle proprietà lenitive della mucosa orofaringea ed espettorante, a tisane balsamica anti-catarro, magari con timo o malva, oppure a preparati a base di propoli, camomilla o menta.

Raffreddore e sinusite

Il raffreddore “condivide” alcuni sintomi con la sinusite, sebbene più lievi e di durata inferiore. Per il trattamento dei sintomi della sinusite paragonabili a quelli del raffreddore si potrà ricorrere a qualche forma di rimedi naturali? C’è spazio ad esempio per decongestionanti locali a base di erbe medicali?

«Come prima cosa ricordiamo che uno dei presidi fondamentali che ogni otorinolaringoiatra e allergologo raccomanda per l’igiene nasale è il lavaggio con soluzione fisiologica. La soluzione fisiologica altro non è che acqua con sale, dunque il rimedio assolutamente naturale», risponde il dottor Luca Malvezzi, otorinolaringoiatra e specialista in chirurgia cervico facciale dell’ospedale Humanitas.

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Aloe per liberare il naso

«Anche i fumenti possono essere utili per decongestionare il naso. A fianco alle note proprietà balsamiche dell’eucalipto, non devono essere dimenticate le proprietà di vasocostrizione locale dello zenzero e del limone. Anche in questo caso – aggiunge lo specialista – la bollitura di questi prodotti e l’inalazione degli stessi può favorire un’azione di decongestione locale in scala ridotta similare a quella dei vasocostrittori commercializzati nelle farmacie».

«Altro rimedio naturale e decongestionante le fosse nasali è l’aloe vera che può essere utilizzata in soluzione oleosa prima di coricarsi per il riposo notturno. Non dimentichiamo poi le proprietà antibatteriche e antivirali dell’acido ascorbico – vitamina C – che agisce stimolando la sintesi dei globuli bianche, produttori di anticorpi e quella dell’interferone, che impedisce la penetrazione del virus nelle cellule. Dunque grande apertura ai prodotti naturali che, insieme a una vita salutare possono aiutarci a contrastare malanni passeggeri, ma con il buon senso di affiancarli alla farmacologia tradizionale per le patologie più serie», ricorda il dottor Malvezzi.

Quando bisogna ricorrere agli antibiotici?

«La rinosinusite è una malattia spesso complessa, considerarla come la prosecuzione di un semplice raffreddore può essere un atteggiamento superficiale, che espone il paziente a complicanze anche serie come una broncopolmonite. La ripetitività degli episodi di rinosinusite e la durata devono alzare il livello di attenzione. Condizioni che coesistono con la rinosinusite come iper reattività bronchiale o asma meritano una gestione multidisciplinare del paziente, come pure la stagionalità degli episodi infettivi, che può essere la spia di una sensibilizzazione allergica. Nelle forme acute o riacutizzate l’antibiotico è indispensabile per contrastare l’infezione e il cortisone per bocca o localmente favorisce la decongestione della mucosa nasale aprendo la via per il drenaggio del muco».

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