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Mal di pancia: no a cibi che fermentano, sì a yogurt e fibre?

21/03/2016

Il “mal di pancia” è un disturbo tanto diffuso quanto indefinito. Dietro questo fastidio si possono nascondere diversi sintomi e cause. Capirne l’origine è fondamentale per poter intervenire in maniera corretta. A fare un po’ di ordine ci ha pensato la dottoressa Beatrice Salvioli, gastroenterologa dell’ospedale Humanitas, intervenuta nel programma “Cuore e denari” su Radio 24.

«Le cause del dolore possono essere tante, ad esempio può essere dovuto a eventi acuti come un’appendicite o può essere un tipo di dolore sordo e cronico, che accompagna la persona per tutta la giornata».

(Per approfondire leggi qui: Stitichezza e gonfiore, i “sì” e i “no” delle tisane)

Spesso si confondono pancia e stomaco, pertanto il primo passo è localizzare precisamente il dolore. «Prendiamo come punto di riferimento l’ombelico: se si avverte dolore sopra l’ombelico – spiega la specialista – allora si può riferire il dolore allo stomaco e a una parte di piccolo intestino, quella che congiunge lo stomaco al colon; sotto l’ombelico, invece, ci si riferisce al colon, oltre che al piccolo intestino. Inoltre, non dimentichiamo che in quest’ultimo caso potrebbero essere coinvolti altri organi come il fegato. Per questo è importante la visita medica che comincerà proprio con il “metter le mani” laddove si sente dolore».

Spesso il fastidio si presenta sotto forma di gonfiore e in molti casi si dà la colpa al cibo

Per evitare di cambiare autonomamente e radicalmente la dieta è bene individuare l’alimento a cui potrebbe essere associato il gonfiore. Ma a volte può risultare difficile, ad esempio se la pancia si gonfia dopo aver mangiato una pizza: «Può essere colpa dei latticini e di un’imperfetta capacità di digerire il lattosio così come può essere colpa del glutine o del lievito. È bene cercare di capire quando e come si avverte gonfiore, di rivolgersi al medico per fare gli esami del caso e non decidere, ad esempio, di eliminare il glutine dalla dieta senza una diagnosi di celiachia», avverte la dottoressa Salvioli.

Spesso per riequilibrare la flora batterica si predilige il consumo di yogurt: è utile? «Lo yogurt di per sé non è un probiotico ma lo diventa se si aggiungono fermenti o batteri vivi. Tuttavia può essere proprio lo yogurt la causa del gonfiore in caso di malassorbimento di lattosio».

Le fibre possono peggiorare il gonfiore?

«Bisogna distinguere tra le fibre solubili e quelle insolubili, contenute per esempio nella crusca dei cereali. In quest’ultimo caso il loro consumo dev’essere accompagnato da un’adeguata idratazione. Bisogna bere per evitare che le fibre si “blocchino” nell’intestino. Anche la verdura a foglia larga da insalata, può far gonfiare la pancia. Per chi non vuole rinunciare, il consiglio è di mangiare un tipo di verdura da insalata a foglia stretta come il soncino».

La dieta Fodmap, che elimina alimenti “fermentabili”, può essere una soluzione contro il gonfiore? «Sì, ma il mio consiglio è di seguirla per un breve periodo, due settimane, in cui far riposare l’intestino per poter poi fare degli accertamenti», conclude l’esperta.

(Per approfondire leggi qui: Pancia piatta: una dieta per dire stop ai cibi che “fermentano”)

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