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Tecnologia

Cellulari accesi di notte, rischi per la salute?

14/03/2014

Scandiscono i momenti della nostra giornata e, spesso, ci fanno compagnia anche di notte, adagiati sui nostri comodini. Sono gli smartphone che, in 8 casi su 10, vengono lasciati accesi anche mentre dormiamo. Lo rivela un sondaggio dell’inglese Ofcom, un’occasione che è stata colta da molti specialisti per mettere in guardia dai rischi causati dagli schermi mantenuti accesi durante le ore notturne. Sul “Daily Mail”, Guy Meadows, specialista della Sleep School di Londra, suggerisce di lasciare il telefonino in cucina durante la notte, perché dormire con il cellulare vicino al letto può causare anche capogiri e mal di testa. Il problema principale è legato alla luce degli schermi, oggi molto forte per l’alta qualità dei telefoni moderni, che se “proiettata” nel cuore della notte rischia di farci risvegliare e renderci altamente vigili, con problemi a riaddormentarci e a riposare abbastanza per essere attivi il giorno dopo.

 

Il nostro cervello ha bisogno di riposo

Il commento del professor Giuseppe Scotti

Neuroradiologo di Humanitas

«Il nostro cervello ha bisogno di riposo. Che la deprivazione da sonno, cioè sonni brevi e interrotti, non faccia bene all’organismo, dal sistema immunitario che ne risente, al tono dell’umore, alla creatività ecc., è una nozione ben nota. Le cellule hanno bisogno di “ricaricarsi” e per farlo hanno bisogno di riposo. La notizia, però, rischia di essere forviante laddove fa pensare che siano i cellulari i responsabili dei guai. I cellulari lo sono solo se sono causa di interruzione del sonno, non se si tengono sul comodino. Se il cellulare non suona per dodici ore e si riesce a dormire per dodici ore, non sussistono problemi.

 

 

Il cellulare chiaramente va gestito in maniera moderata, ma non è il telefonino in sè la causa dei disturbi del sonno. Lo è un uso scorretto, come lo sarebbe quello del telefono che suona tre volte durante la notte o dell’allarme in casa. Se lo si usa come sveglia non c’è alcuna differenza rispetto a una radio sveglia o a una sveglia vecchio stile. Che i cellulari possano essere fonte di guai, compresi i tumori cerebrali, è un allarme che viene periodicamente rilanciato ma che nessuno finora ha mai dimostrato».

 

A cura di Simona Camarda

 

 

 

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