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Visione corretta e apprendimento: c’è correlazione

07/11/2018

Vedere correttamente rappresenta la prima condizione per l’apprendimento infantile. La visione ha un ruolo fondamentale nel processo di apprendimento del bambino, poiché consente di accumulare informazioni che andranno a formare il suo bagaglio di conoscenze. Inizialmente, vedere dà al bambino la possibilità di comprendere dove si localizzano gli oggetti nello spazio. Più avanti, una delle abilità che si sviluppa grazie alla visione è quella della lettura, che consiste nella capacità di riconoscere ed interpretare un testo scritto, comprendendone il significato. È frequente che nei bambini affetti da deficit delle abilità visive (visuo-spaziali, visuo-motorie e visuo-percettive), possano comparire anche i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). In Humanitas Medical Care Milano, via Domodossola, è disponibile un approccio dedicato a queste problematiche, basato sulla stretta collaborazione tra gli specialisti medici (Neuropsichiatri Infantili e Medici Oculisti) e tecnici specializzati (Logopedisti, Psicologi ed Ortottisti), allo scopo di fornire un percorso diagnostico e terapeutico-riabilitativo, costruito sulla base delle reali necessità del singolo in modo da consentirgli di affrontare e superare le sue difficoltà.

 

La neuropsicologia dell’apprendimento in Humanitas

L’ambulatorio di Neuropsicologia dell’Apprendimento in Humanitas Medical Care Milano, in via Domodossola, si occupa dei disturbi dell’apprendimento. In particolare della dislessia.

Durante la lettura gli occhi non compiono movimenti continui lungo le righe del testo, ma si spostano con una serie di salti, detti saccadi, separati da brevi pause di fissazione che dipendono dalla complessità del testo fissato. Infatti maggiore è l’esperienza nella lettura e maggiori saranno le rappresentazioni mentali di parole utili per un processo di riconoscimento lessicale più veloce.

La dislessia è il disturbo specifico della lettura che ha a che fare con l’abilità di decodifica del testo. In questi casi la lettura è caratterizzata da distorsioni, sostituzioni o omissioni, lentezza ed errori di comprensione. Nello specifico un bambino affetto da dislessia presenta dei movimenti degli occhi molto diversi rispetto a quelli di un bambino con buone capacità di lettura: un bravo lettore legge tre righe di testo nello stesso tempo in cui un dislessico ne legge una.

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Sintomi visivi: segnali da non sottovalutare

I segni ed i sintomi a carattere visivo che, più frequentemente, si riscontrano in bambini affetti da DSA sono: ammiccamento frequente, occhi arrossati e lacrimazione eccessiva, chiusura di un occhio, fastidio alla luce (fotofobia), vista annebbiata, mal di testa (cefalea), rotazione/inclinazione del capo, avvicinamento o allontanamento del capo dal testo, verticalizzazione del testo per aiutarsi nella lettura, aumento dei movimenti della testa durante la lettura, tendenza a saltare e a rileggere le righe, lettura lenta e stancante, difficoltà a copiare dalla lavagna e nell’allineamento dei numeri, ridotta comprensione del testo.

In presenza ripetuta nel tempo di tali segni e sintomi, è bene sottoporre il bambino anche ad una visita oculistica e a una valutazione ortottica per identificare eventuali problematiche connesse alla presenza di un DSA. Infatti i disturbi visivi possono ridurre in modo significativo le prestazioni del bambino, creando problemi di concentrazione ed affaticamento (astenopia) nel lungo termine.

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