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Benessere

Ansia e tachicardia, come tenere a bada il cuore

21/03/2018

Il cuore sa come farsi ascoltare e quando una situazione ci preoccupa o ci eccita particolarmente inizia a battere più velocemente, dandoci la sensazione di non riuscire più a respirare profondamente. Il muscolo cardiaco è anche il primo a rivelarci che siamo innamorati o che stiamo soffrendo di un disturbo d’ansia. Il cosiddetto “batticuore”, se raro, non rappresenta un pericolo. Viceversa ripetuti episodi di tachicardia possono essere la spia di un problema da approfondire con uno specialista. Nel parliamo con la dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità operativa di cardiologia dello scompenso di Humanitas.

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Quando il cuore ci sta avvisando di qualcosa


«La tachicardia e’ la manifestazione prevalente di molte aritmie – ha spiegato Lettino -; la piu’ comune di queste, la fibrillazione atriale, esordisce con una sensazione di cardiopalmo completamente irregolare e si puo’ associare a mancanza di respiro, grande debolezza e persino svenimento. La tachicardia puo’ essere il primo sintomo rivelatore di uno scompenso cardiaco, a volte di una infiammazione del cuore che puo’ evolvere verso una prognosi assai sfavorevole. La comparsa di una tachicardia inusuale, che non e’ associata ad un particolare stress emozionale, si mantiene nel tempo, indipendentemente dall’attivita’ svolta, e si presenta insieme ad altri sintomi deve insospettire chi la percepisce e indurlo a consultare il proprio medico per ulteriori valutazioni».
Consultare un esperto, in caso di ripetuti episodi di tachicardia, resta quindi la prima cosa da fare. Una volta escluse patologie di sorta è possibile però mettere in pratica una serie di azioni che ci possono aiutare a fronteggiare i normali momenti tensione nervosa a cui tutti, primo a poi, sono sottoposti nella vita. Vediamo quali.
La respirazione diaframmatica. Respirare e focalizzare l’attenzione sul respiro aiuta a controllare le proprie emozioni e a liberare la mente dai pensieri che ci opprimono. Allenarci a controllare il respiro con il diaframma è un ottimo metodo per imparare a fronteggiare i momenti di ansia e di stress, rendendo più forti corpo e mente. La respirazione può anche essere abbinata a una camminata a passo veloce che aumenta la produzione di alcuni neurotrasmettitori che agiscono sul tono dell’umore e che facilitano l’ottenimento di una sensazione immediata di benessere e di rilassamento.
La digitopressione. Si tratta una tecnica tradizionale cinese di automassaggio che aiuta a calmare gli stati di tensione nervosa. Con il palmo della mano sinistra rivolto verso l’alto, bisogna individuare la prima piega del polso dal lato del mignolo e con il pollice della mano destra esercitare in questo punto una pressione per circa 10 secondi, ruotando leggermente verso il mignolo. L’operazione va poi ripetuta sull’altro polso.
L’aromaterapia. Profumi e colori possono avere un effetto calmante nelle situazioni di stress quotidiano. Se il nostro battito accelera e ci sentiamo particolarmente sotto pressione può essere utile inumidire un fazzoletto con due-tre gocce di essenza di lavanda e respirarne il profumo.
Il contatto con la natura. La presenza di piante e la vista del colore verde dell’erba e del fogliame è in grado di regalare un benessere psicofisico immediato nei piccoli stati d’ansia. Una passeggiata nella natura, oltre che rilassante, aiuta a tenersi in forma e ci permette di esporci al sole quanto basta perché l’organismo possa fare scorta di vitamina D.

 

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