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Apparato respiratorio

Tumore al polmone, sigarette light non meno tossiche delle altre

23/02/2018

Le sigarette “light” fanno male tanto quanto le sigarette normali. E alla loro diffusione potrebbe essere imputato l’aumento dei casi di adenocarcinoma, la forma più comune di tumore al polmone secondo quanto suggeriscono gli autori di una ricerca statunitense pubblicata su Journal of the National Cancer Institute. Sotto accusa sono finiti i filtri e il sistema di ventilazione. Ne parliamo con la dottoressa Licia Siracusano, oncologa e referente del Centro Antifumo di Humanitas Cancer Center.

Nessun beneficio dalle sigarette “light”

Ricercatori della Ohio State University e di altri cinque centri di ricerca hanno cercato di capire perché l’adenocarcinoma polmonare fosse aumentato negli ultimi anni a fronte della riduzione di altre forme di questa neoplasia il cui calo è stato associato alla riduzione del numero dei fumatori. Hanno condotto una meta-analisi di studi già condotti confermando ciò che si sospettava da tempo: dalle sigarette “light” non ci sono benefici alla salute.

I dati della ricerca suggeriscono una chiara relazione tra questo il filtro con piccoli forellini, con ventilazione, e l’aumento dei tassi di adenocarcinoma negli ultimi vent’anni. Pertanto – conclude il team degli scienziati – la Food and Drug Administration statunitense dovrebbe regolamentare l’utilizzo dei filtri ventilati fino a vietarne l’utilizzo.

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Cancerogeni e sostanze tossiche

Lo stesso National Cancer Institute degli Stati Uniti riferisce che è stato dimostrato che le sigarette “light” non sono più sicure di quelle regolari. Fumarle non riduce il rischio oncologico o di altre patologie. Una persona che fuma una sigaretta light può inalare la stessa dose di catrame, nicotina e sostanze chimiche tossiche rispetto a quelle normali, dipende da come si fuma.

Come riferiscono i ricercatori, la ventilazione altera la combustione del tabacco, aumenta i livelli di sostanze tossiche, fa sì che i fumatori fumino di più per mantenere il livello di nicotina e crea una falsa percezione di un rischio minore per la salute fumando sigarette “leggere”. Queste sostanze vengono inalate e raggiungono un livello molto profondo del polmone, proprio laddove gli adenocarcinomi tendono a svilupparsi più spesso.

«Non ci sono sigarette sicure. Anche se sono indicate come “light” o a basso contenuto di catrame e nicotina, queste sigarette rilasciano comunque moltissime sostanze tossiche e cancerogene e inducono i fumatori a inalare di più, a fare più boccate e boccate più profonde con l’illusione di fumare qualcosa di più “morbido”», aggiunge la dottoressa Siracusano. «Inoltre chi fa uso di queste sigarette potrebbe essere spinto a non tener conto del numero di “bionde” fumate perché le considera erroneamente meno pericolose».

«Oltre alla nicotina e al catrame, le sigarette contengono migliaia di agenti chimici tossici a cominciare dal monossido di carbonio passando per il benzene, l’arsenico, il piombo, gli idrocarburi policiclici aromatici. Circa settanta fra questi agenti sono noti per essere cancerogeni. Ricordiamo che il fumo di sigaretta, oltre a essere il principale fattore di rischio per il tumore al polmone, aumenta sensibililmente il rischio di altre neoplasie come per esempio il tumore al pancreas, alla vescica e quelli del distretto testa-collo», conclude la dottoressa Siracusano.

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