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Intestino e digestione

Celiachia, quali sono i sintomi extra-intestinali?

05/01/2018

Una delle malattie più note dell’apparato gastrointestinale, la celiachia, può essere segnalata anche da sintomi che non afferiscono direttamente all’intestino. Sono i cosiddetti sintomi extra-intestinali. Ne parliamo con la dottoressa Paoletta Preatoni, gastroenterologa ed endoscopista digestiva di Humanitas.

La celiachia

Circa l’1% della popolazione italiana è interessato dalla celiachia, in prevalenza donne, con una proporzione di due a uno rispetto agli uomini. La celiachia è una malattia infiammatoria a carico dell’intestino tenue causata dall’ingestione del glutine. Nei soggetti geneticamente predisposti l’apporto di questa proteina, contenuta in diversi cereali tra cui il frumento, la segale e l’orzo, è causa in un danno alla mucosa intestinale caratterizzato, in particolare, dall’atrofia dei villi intestinali. Per questo motivo l’unica terapia per il trattamento di questa patologia è l’adesione a una dieta con alimenti privi di glutine.

Un sospetto di malattia celiaca può sorgere quando si manifestano determinati sintomi come l’alterazione della regolarità intestinale, con diarrea o stipsi, la perdita o l’aumento di peso, il meteorismo, il gonfiore e il dolore addominale. Questi sintomi, a-specifici, ovvero comuni ad altre patologie o condizioni come la sindrome dell’intestino irritabile o l’intolleranza al lattosio, riguardano direttamente il sistema gastrointestinale. Altri sintomi, di altra natura, possono comunque essere presenti: «La malattia celiaca ha uno spettro di manifestazioni variabili da individuo a individuo sia per quanto riguarda la sintomatologia gastroenterica che per quanto riguarda le manifestazioni extra-intestinali», ricorda la dottoressa Preatoni.

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«Queste possono andare dall’astenia all’affaticamento precoce alla cefalea all’infertilità nella donna alla poliabortività alla fragilità delle unghie e dei capelli all’osteoporosi. Tutti questi sintomi o segni clinici – continua la specialista – sono legati al malassorbimento selettivo o generalizzato delle sostanze nutritizie (ferro, calcio, colesterolo) tipico della malattia celiaca».

«La sintomatologia gastrointestinale può essere completamente assente oppure aspecifica (gonfiore addominale, digestione laboriosa ecc.) nei pazienti celiaci mentre possono essere presenti uno o più sintomi sopra riportatati o alterazioni laboratoristiche come anemia, sideropenia, ipocolesterolemia ecc.».

I test e gli esami per la diagnosi

Intestinali o extra-intestinali i sintomi sono a-specifici e potrebbero associarsi ad altre patologie: «Lo spettro delle manifestazioni cliniche della malattia celiaca può essere comune sia per quanto riguarda i sintomi intestinale che per quelli extra-intestinali ad altre patologie per cui è sempre importante, in presenza anche di un solo sintomo o alterazione laboratoristica, effettuare una valutazione specialistica che consenta una precoce e corretta diagnosi al fine di evitare le possibili conseguenze di un ritardo diagnostico», conclude la specialista.

Il medico specialista potrà definire una diagnosi di celiachia sulla scorta dei risultati di alcuni esami. Sarà necessario sottoporsi a delle analisi del sangue, con il dosaggio sierologico di alcuni anticorpi, e alla biopsia dell’intestino tenue per rilevare l’eventuale atrofia dei villi intestinali.

 

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