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Cuore e sistema cardiovascolare

Tachicardia, cosa può segnalare un cuore che batte più del solito?

26/07/2017

Il cuore può battere molto velocemente e per diversi motivi. Le cause della tachicardia possono essere di natura emotiva ma non solo. «La tachicardia non fa bene al cuore perché fa consumare più ossigeno e perché comporta l’affaticamento del muscolo cardiaco», spiega la dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità operativa di Cardiologia dello Scompenso di Humanitas. In quali casi l’aumento del ritmo cardiaco è un segnale di qualche disfunzione?

Il ritmo cardiaco in una persona adulta, a riposo, è compreso fra i 60 e i 100 battiti al minuto. Oltre questa soglia si parla di tachicardia. Uno spavento, ma anche lo stress o una forte emozione sono tutti fattori che possono far accelerare il ritmo cardiaco. Allo stesso modo il cuore può pompare più velocemente dopo aver assunto caffeina o bevande alcoliche ma anche dopo aver corso o comunque dopo aver praticato attività fisica. In quest’ultimo caso, però, non si è a riposo, ci si è messi in movimento e il cuore batte in maniera accelerata per soddisfare il maggior fabbisogno di sangue per i tessuti.

(Per approfondire leggi qui: Fibrillazione atriale, l’attività fisica è controindicata?)

Palpitazioni anche per via di alcune patologie

Quando invece si è a riposo perché si può avvertire un’accelerazione del battito? «Se il soggetto è in trattamento per l’ipertensione, la terapia con farmaci diuretici potrebbe determinare una grave disidratazione che si manifesta con tachicardia. Anche una profonda vasodilatazione da terapia farmacologica per l’ipotensione può accompagnarsi a tachicardia», ricorda la dottoressa Lettino.

Sempre riguardo la salute cardiovascolare, un cuore che batte molto veloce può essere un cuore che si sta scompensando: «In assenza di altri segni la tachicardia può far pensare a una insufficienza cardiaca».

(Per approfondire leggi qui: Il dolore al torace, quando il cuore si “inceppa”)

L’aumento del ritmo cardiaco può essere infine sintomo di altre condizioni che non riguardano direttamente il cuore: «L’ipertiroidismo, ad esempio, o l’anemia mentre il legame con la sindrome delle apnee ostruttive del sonno è più controverso. Dopo un’apnea notturna, quando si riprende a respirare normalmente il paziente è tachicardico, ma se si avverte tachicardia diurna questa non dipende dalla sindrome», conclude la specialista.

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