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Mani, il contatto con l’acqua fredda è un male per le articolazioni?

28/02/2017

Ossa, articolazioni, legamenti, tendini e muscoli. La mano è una struttura composita e delicata, «un organo capace di tantissimi movimenti, anche molto fini. La sua mobilità è frutto della sinergia delle parti che la compongono. La mano è una macchina molto complessa che ha bisogno di poca manutenzione, ma quel poco va fatto», dice il dottor Alberto Lazzerini, ortopedico responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia della Mano in Humanitas, intervenuto nel corso del programma di Rai 3 Tutta salute.

Manutenzione e cura della mano riguardano anche le articolazioni, possibile sede di infiammazioni, «per esempio in caso di malattie infiammatorie croniche come le artriti, l’artrite reumatoide o quella psoriasica, ma anche in caso di condizioni patologiche come le tendiniti da sovraccarico o il cosiddetto gomito del tennista», aggiunge l’esperto.

Quando ci scrocchiamo le dita mettiamo a rischio le nostre articolazioni?

«Assolutamente no, si tratta di un gesto del tutto inutile, che non ha nessuna conseguenza per le articolazioni», risponde. Il contatto con l’acqua, invece, in alcune situazioni può diventare fonte di rischio per queste strutture anatomiche: «Il semplice contatto con l’acqua fredda non danneggia le articolazioni in quanto la pelle è impermeabile, ma la costante immersione in acqua fredda potrebbe farlo poiché può determinare o favorire l’insorgenza di uno stato infiammatorio».

(Per approfondire leggi qui: Sindrome del tunnel carpale, di notte è importante indossare un tutore)

Quando le articolazioni sono infiammate si possono utilizzare delle creme? «L’applicazione di creme dalle proprietà antinfiammatorie come quelle contenenti arnica è utile; queste creme funzionano bene e sono utilizzate anche in fase di riabilitazione».

Fratture e lussazioni: dolore ma non solo

Spesso ci si rivolge al Pronto Soccorso proprio per traumi a carico della mano. Identificare il trauma è importantissimo per definire il trattamento più adeguato. Fratture e lussazioni, ma anche contusioni e tagli, che possono estendersi anche ai tessuti interni, spingono chi è colpito a rivolgersi alle strutture sanitarie. Come distinguere le fratture dalle lussazioni? «I sintomi della frattura sono il dolore immediato e la possibile deformazione dell’osso o dell’articolazione. Le fratture possono essere accompagnate anche da un danno vascolare e quelle più frequenti sono a carico del polso. Spesso alla frattura si associa una lussazione, che può naturalmente presentarsi anche da sola. In questo caso i sintomi sono il dolore e la tumefazione, ovvero il gonfiore, da edema dei tessuti molli o da sanguinamento. In entrambi i casi il soggetto non riesce a muovere la mano».

(Per approfondire leggi qui: Dolore al braccio? Forse è colpa del cellulare)

Cosa fare per un primissimo trattamento in attesa di farsi visitare da uno specialista? «Si può applicare del ghiaccio, per il dolore e la tumefazione, e poi immobilizzare la mano ad esempio con il coperchio di una scatola di scarpe per creare una stecca provvisoria. Il tutore dovrà essere fissato con una benda o un canovaccio da cucina assicurandosi di non stringere troppo per assicurare alla mano lo spazio necessario per gonfiarsi», conclude il dottor Lazzerini.

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