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Intestino: olio d’oliva e frutti rossi contro le infiammazioni. Guarda il video

17/10/2016

Frutti rossi come mirtilli, ciliegie e fragole, e poi olio d’oliva e curcuma. Sono questi i “farmaci naturali” per proteggere l’intestino: «Ci sono tante sostanze contenute negli alimenti che hanno un forte potere antinfiammatorio, a cominciare dall’olio d’oliva, protagonista dell’alimentazione di tipo mediterraneo», suggerisce il professor Silvio Danese, gastroenterologo e responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali dell’ospedale Humanitas e docente di Humanitas University.

«Oltre a questo anche la curcuma o i frutti rossi. Questi ultimi – aggiunge – contengono flavonoidi o i polifenoli che hanno non solo una capacità antiossidante ma inibiscono anche l’attecchimento di alcuni ceppi di batteri della flora intestinale che possono essere un po’ più dannosi».

I frutti rossi sono tra gli indredienti della ricetta che Marco Bianchi, chef e divulgatore scientifico di Fondazione Umberto Veronesi, ha regalato ai lettori di Humanitas Salute: un plumcake con frutti rossi e un pizzico di curcuma, per l’appunto. Una dolce merenda o una gustosa prima colazione con cui proteggere l’intestino.

(Leggi qui come preparare il Plumcake ai frutti rossi)

«La Dieta mediterranea resta protagonista, con l’influenza di altre tradizioni culinarie, basti pensare alla curcuma molto usata in altri Paesi. Questa può essere introdotta nella dieta a volte anche al posto del sale: togliamo un po’ di salato aumentando così le proprietà funzionali degli alimenti», suggerisce Marco Bianchi.

Ma perché io frutti rossi sono così preziosi per la salute dell’intestino?

«I frutti rossi e frutti di bosco (more, lamponi, mirtilli, ribes rosso e nero) devono le loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti alla presenza di polifenoli, cioè particolari sostanze particolarmente attive nel combattere l’infiammazione delle cellule e dei tessuti dell’organismo. Proprio l’infiammazione è chiamata in causa quando si cerca il responsabile di molti dei disturbi dell’intestino tra cui la colite», risponde il professor Danese. «Tuttavia sono necessari studi più approfonditi sugli effetti dell’assunzione dei frutti rossi sull’infiammazione intestinale, come per esempio la quantità da assumere per prevenirla e ridurre il rischio di colite».

«Invece è certo che i frutti rossi prevengono l’adesione alle pareti dell’intestino di alcuni ceppi patogeni di un pericoloso batterio, l’Escherichia coli, normalmente presente in  forma innocua della nostra flora intestinale. Alcune forme di questo batterio però, se ingerito con cibo o acqua contaminati, può dar luogo a infezioni dell’intestino con disturbi di diversa gravità simili alla colite. Una volta raggiunto il tratto gastrointestinale, l’E. coli aderisce alle cellule della parete dell’intestino e produce una tossina che provoca crampi addominali, diarrea con sangue e vomito», conclude lo specialista.

 

Guarda il video con l’intervista di Marco Bianchi al prof. Danese

Lo chef-divulgatore ha ospitato sulla sua pagina Facebook il professor Danese nello spazio in diretta “Uno spuntino con…”. Sono stati affrontati i temi legati all’alimentazione e al benessere intestinale, dialogando con alcuni delle centinaia di utenti collegati per seguire la diretta.

Clicca qui per rivedere la conversazione tra il professore e Marco Bianchi.

 

Speciale “alimentazione e intestino” con Marco Bianchi e il professor Danese

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