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Orticaria cronica, terapia efficace con un nuovo farmaco biologico

04/12/2015

Novità per la terapia dell’orticaria cronica. Anche in Italia è disponibile da pochi mesi un nuovo farmaco efficace per il trattamento di questa malattia. È l’omalizumab, un farmaco biologico in grado di migliorare notevolmente i sintomi dell’orticaria e, pertanto, la qualità di vita delle persone colpite.

L’orticaria è una malattia dermatologica che si presenta con pomfi pruriginosi estesi in qualsiasi parte del corpo accompagnati talvolta da angioedema, ovvero dal gonfiore, intorno a occhi o labbra. A cosa si devono questi sintomi? «Le cause dell’orticaria non sono del tutto note. Probabilmente alla base c’è una disregolazione di alcune cellule (i mastociti) che rilasciano sostanze che provocano le tipiche lesioni cutanee simili a punture di zanzara», risponde il dottor Enrico Brunetta, immunologo clinico e allergologo di Humanitas.

Quando l’orticaria si definisce cronica?

«Se i sintomi non si risolvono nel giro di alcuni giorni ma invece persistono per oltre sei settimane, ecco che l’orticaria è definita cronica. Se le manifestazioni cutanee sorgono dopo essere venuti a contatto con uno stimolo fisico, chimico o ambientale, come il freddo o l’acqua calda, l’orticaria è detta “inducibile”; se invece sorgono spontaneamente, l’orticaria è appunto “spontanea”».

(Per approfondire leggi qui: Orticaria, malattia sottovaluta e gestita male)

Quella tra orticaria inducibile e spontanea è una distinzione importante per la diagnosi: «Quando il fattore che scatena l’orticaria non è noto, il paziente in molti casi pensa di aver avuto una reazione allergica alimentare. Così eliminerà un determinato alimento dalla sua dieta avendolo erroneamente associato ai sintomi dell’orticaria. Ma questi continueranno a esser presenti e allora il paziente “incolperà” un altro alimento, e così via non riuscendo a identificare la causa scatenante l’orticaria».

«Scambiare l’orticaria per allergia alimentare significa non rivolgersi allo specialista giusto e dunque ritardare la diagnosi. È bene sottolineare invece che l’orticaria spontanea raramente è dovuta all’ingestione di un alimento», precisa il dottor Brunetta.

Cosa prevede il trattamento dell’orticaria cronica?

«Vengono somministrati antistaminici anche a dosi piuttosto elevate per poi passare, nel caso di orticarie resistenti agli antistaminici, all’impiego di immunosoppressori come la ciclosporina. L’uso di questi farmaci, però, richiede molta attenzione ed esperienza – avverte l’esperto».

(Per approfondire leggi qui: Orticaria, colpito il 20% della popolazione)

Risultati molto positivi in termini di controllo dei sintomi dell’orticaria si hanno invece con l’omalizumab: «Si tratta di un farmaco biologico che impiega un anticorpo monoclonale anti IgE già usato per il trattamento dell’asma bronchiale severo. Da maggio è disponibile e rimborsabile in Italia anche per l’orticaria cronica. Non ha particolari controindicazioni e rispetto alla ciclosporina il rapporto rischi/benefici è sicuramente più vantaggioso. Il personale medico di Humanitas ha maturato una buona esperienza nell’uso di omalizumab avendolo impiegato da prima della sua data di uscita», conclude il dottor Brunetta.

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