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Il Pronto Soccorso di Humanitas, un riferimento per il 118

22/03/2005

Humanitas è il primo ospedale di Milano e provincia per “peso” delle missioni del 118. Oltre il 55% delle ambulanze della rete 118 che giungono presso il Pronto Soccorso dell’Istituto, infatti, portano pazienti con codice giallo (48%) o rosso (8%), ovvero i casi più gravi. E’ quanto emerso dalla riunione plenaria che si è svolta l’11 marzo scorso promossa dalla ACEU-2 Lombardia, una delle sei Aree di coordinamento di Emergenza Urgenza regionali cui partecipano tutte le centrali operative del 118, i dipartimenti emergenza-accettazione (DEA) e emergenza ad alta specializzazione (EAS).
“In quest’occasione – spiega il dott. Salvatore Badalamenti, responsabile dell’EAS di Humanitas – la Direzione del 118 ha presentato i risultati del 2004. Da questi è emerso che, oltre alle ambulanze non in rete con il 118, Humanitas ha ricevuto quasi 7.000 missioni del 118 con mezzi di base e 230 missioni di soccorso avanzate (198 automedica e 32 elicotteri).
Ma i dati più interessanti riguardano i codici delle missioni. Nel 2004, infatti, in Humanitas sono arrivati circa 4.000 fra codici gialli e rossi. Solo il Pronto Soccorso del Monzino, struttura esclusivamente cardiologica e che riceve 1.000 missioni all’anno, si avvicina ad Humanitas per ‘peso’ della casistica, con un 5% di codici rossi e un 47% di gialli. Da questo si deduce che il 118 considera Humanitas un ospedale di primissimo livello, per cui invia presso il nostro Pronto Soccorso la casistica più grave”.
“Essendo un Pronto Soccorso di Alta Specialità – spiega il dott. Stefano Ottolini, responsabile del Pronto Soccorso – offriamo un ampio ventaglio di prestazioni di notevole peso specialistico. Per questo siamo diventati, soprattutto per la zona sud di Milano, un punto di riferimento per il 118, che gestisce dal punto di vista sanitario tutta l’emergenza sul territorio. Il 118 svolge un compito delicatissimo, perché in pochi istanti deve capire dove indirizzare il paziente per trovare la collocazione a lui più idonea”.

Una struttura all’avanguardia
Il centro di emergenza di Humanitas può contare su uno spazio di 5 mila metri quadrati, 7 sale visita e 18 postazioni di osservazione, shock-room per i codici rossi, TAC, radiologia digitalizzata, 60 posti letto dedicati all’urgenza, 6 postazioni di Unità di Cura Coronarica e di Terapia Intensiva che si aggiungono alle 27 già presenti in ospedale. E’ un centro autonomo capace di soddisfare tutte le esigenze di urgenza ed emergenza grazie ad un’équipe di medici ed infermieri specializzati, spazi per diagnosi e terapia dedicati, un’area di degenza riservata. Una struttura separata ma funzionalmente collegata all’edificio principale, in particolare con il Blocco Operatorio, Terapia Intensiva e Unità di Cura Coronarica. Grazie a questa organizzazione, i casi urgenti sono essere trattati immediatamente, senza creare un impatto sulle prestazioni programmate dell’ospedale. L’organizzazione prevede come supporto anche l’utilizzo della telemedicina. Gli specialisti, infatti, sono in grado di refertare anche a distanza. Il medico reperibile vede presso la sua abitazione l’immagine radiologica e la referta. Il referto è così immediatamente reso disponibile presso l’ospedale ed per il Pronto Soccorso. La trasmissione dei dati è possibile grazie ad una rete internet a banda larga su cui viaggiano referti e immagini criptati.
Aperto da quasi due anni, il Pronto Soccorso di Humanitas – che registra ormai una media di accessi giornalieri pari a 120/130 – dispone di un Trauma Team guidato dal dott. Mauro Zago, responsabile della Chirurgia d’Urgenza e del Trauma, che si fa carico dei pazienti affetti da politrauma (soprattutto incidenti stradali) della zona sud di Milano.
“La crescita degli accessi, negli ultimi mesi – conclude il dott. Ottolini – è dovuta in parte anche alla presenza della nuova Unità Operativa di Taumatologia II, dedicata alle urgenze in traumatologia, diretta dal dott. Marco Berlusconi, che si è aggiunta all’Unità Operativa di Taumatologia I diretta dal dott. Adriano Baldi. Non dimentichiamoci, poi, che da sempre il nostro è uno dei pochi centri di emergenza di Milano e provincia in grado di trattare le urgenze di chirurgia della mano e microchirurgia, grazie alla presenza dell’Unità Operativa di Chirurgia della Mano diretta dal dott. Alberto Lazzerini”.

Di Monica Florianello

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