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Un interprete per amico

17/10/2006

In questi ultimi anni l’affluenza di pazienti stranieri in ospedale si è intensificata. Sempre più persone di lingue e culture diverse, provenienti dall’estero, ma anche residenti in Italia, scelgono come centro di cura Humanitas. Per questo motivo la Fondazione Humanitas ha scelto di attivare, assumendone i costi, un servizio di interpretariato gratuito a disposizione di chi non riesce ad esprimersi al meglio nella nostra lingua.
Un gruppo di interpreti madrelingua in grado di aiutare il paziente straniero a non sentirsi estraneo all’interno dell’ospedale e a orientarsi comprendendo quello che dicono medici e infermieri. Le persone che offrono questo servizio non sono interpreti professionisti, ma hanno esperienza nel campo, esercitata in altre attività di volontariato similari, presso scuole, comune o parrocchia e sono residenti in Italia da più di 10 anni. Di norma sono stranieri dai quarant’anni in su, che parlano un ottimo italiano oltre alla loro lingua madre: albanese, croato, serbo, bosniaco, russo, filippino, arabo, bulgaro, ungherese, norvegese, inglese, francese, tedesco, spagnolo e olandese. Gli interpreti sono stati selezionati e preparati dalla Fondazione per diventare una figura rassicurante, un vero e proprio “amico” fidato che condivide tradizioni e cultura dello straniero all’interno della struttura ospedaliera.

Per informazioni:
Fondazione Humanitas
02 8224.2303/2305

A cura della Redazione

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