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Alimentazione

Tumore del polmone, una dieta sana può aiutare a ridurre il rischio?

12/01/2018

Il fumo è certamente il principale fattore di rischio modificabile per l’insorgenza del tumore al polmone e dunque non fumare è la prima azione di prevenzione. Ma sempre a proposito di stile di vita, è possibile controllare questo rischio mettendo in pratica abitudini salutari come seguire un’alimentazione sana? Una recente ricerca realizzata dalla Vanderbilt University (Stati Uniti) ha ad esempio valutato la relazione tra l’incidenza del tumore al polmone e il consumo di grassi, soprattutto saturi. Ne parliamo con il dottor Marco Alloisio, Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia toracica di Humanitas.

Lo studio

La ricerca, pubblicata su Journal of Clinical Oncology, suggerisce in conclusione un’associazione tra un aumento del rischio di tumore al polmone e l’elevato apporto di grassi totali e di grassi saturi. I ricercatori hanno analizzato dieci studi realizzati in Asia, Europa e Stati Uniti individuando circa 18000 diagnosi di tumore al polmone fra poco meno di un milione e mezzo di partecipanti. L’apporto di grassi è stato valutato in una sola occasione, senza registrare le variazioni delle diete negli anni.

In base al consumo di grassi sono stati distinti cinque gruppi. Le probabilità di sviluppare tumore al polmone – è emerso dallo studio – erano maggiori tra chi consumava una percentuale maggiore di grassi saturi. «Questa analisi – spiega il dottor Alloisio – è giunta alla conclusione che una dieta ricca di grassi saturi è associata a un rischio di circa il 16-17% in più di sviluppare nella vita un tumore del polmone. Il dato interessante è che se il consumo di grassi saturi si associa al fumo di sigaretta il rischio è esponenzialmente più alto. Lo stesso studio ha inoltre osservato che un consumo di grassi polinsaturi, di cui è ad esempio ricco il nostro olio extra vergine di oliva costituisce un fattore di protezione».

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Questi dati si aggiungono a quelli già emersi in passato: «Numerosi studi oggi sono arrivati alla conclusione che un’alimentazione sana e poco “ossidante” sia associata a un rischio minore di sviluppare tumori al polmone. Anche a Milano nel 2016 sono stati pubblicati i dati di una ricerca su pazienti sottoposti a una campagna di screening sul tumore del polmone in cui si era osservato che una dieta ossidante associata a un consumo di sigarette superiore alle venti al giorno erano associati non solo a un rischio più alto di malattie polmonari come la BPCO, ma anche di tumore polmonare».

«Un’alimentazione ricca di grassi saturi – sottolinea l’esperto – non è solo un fattore di rischio per lo sviluppo di tumori al polmone ma anche di tumori della mammella, del tratto gastro-intestinale e del tratto genito-urinario tralasciando tutto il grosso capitolo delle patologie cardiovascolari e metaboliche».

La prevenzione del tumore al polmone

Come ricorda l’Associazione italiana di Oncologia medica, fino all’85%-90% dei tumori al polmone sono conseguenza dell’esposizione al fumo di sigaretta. Il rischio oncologico aumenta alla luce del numero sia delle sigarette fumate che degli anni in cui si è fumato. Anche il fumo passivo comporta un aumento del rischio, così come l’esposizione ambientale o professionale ad alcune sostanze chimiche (radon, asbesto, cromo, ad esempio). L’Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro, lo Iarc, considera cancerogena anche l’esposizione alle polveri sottili.

In questo quadro seguire un’alimentazione sana, quella che ad esempio viene consigliata anche per la prevenzione cardiovascolare, potrebbe aiutare a mantenere uno stile di vita sano e contenere, per quanto possibile, il rischio di tumore al polmone: «Sempre più evidenze stanno mostrando come il tumore del polmone abbia una forte base legata all’infiammazione cronica. Il fumo di sigaretta, ad esempio, si considera un cancerogeno non solo per le sostanze contenute al suo interno ma anche per l’azione pro-infiammatoria che determina sull’epitelio bronchiale».

«Ridurre l’introito di grassi saturi ad esempio, ma direi anche di tutti quegli alimenti che hanno un’azione “ossidante” a livello dell’organismo determinerebbe sicuramente una riduzione del rischio di incidenza del tumore del polmone e dei tumori in genere. I vantaggi di uno stile di vita sano basato su una corretta alimentazione ricca di grassi poli-insaturi, di alimenti di origine vegetale, il basso consumo di carni rosse, un’attività sportiva quotidiana, l’astensione dal fumo di sigaretta sono sicuramente tutti fattori che potrebbero ridurre drasticamente l’incidenza del tumore del polmone», conclude il dottor Alloisio.

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