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Prevenzione

Malattie cardiache, uomini e donne: stessi sintomi, rischi diversi?

14/04/2016

Il cuore di uomini e donne “parla” allo stesso modo ma nelle donne deve guardarsi da più pericoli. Se i sintomi delle malattie cardiache sono simili, i fattori di rischio possono essere diversi fra i due sessi. Di questo si è occupato uno studio del Duke Clinical Research Institute (Stati Uniti) pubblicato su Journal of the American College of Cardiology e presentato all’ultimo congresso dell’American College of Cardiology.

Lo studio ha analizzato i dati relativi a poco più di 10mila pazienti, tra cui 5200 donne, con sospetta coronaropatia e senza una storia di questa malattia. I pazienti sono stati casualmente divisi in due gruppi: metà sottoposti a coronarografia con Tac per visualizzare le arterie coronarie, l’altra metà a dei test con cui valutare la risposta del cuore allo stress.

Quali differenze sono emerse tra uomini e donne?

Il dolore al petto era riferito come primo sintomo dal 73% delle donne e dal 72% degli uomini. Tuttavia i due sessi descrivevano questo dolore in maniera differente: per le donne era più un “peso” o una “oppressione al torace” mentre per gli uomini era simile al “bruciore retro sternale” ma anche più “sordo”. Il 15% di entrambi i sessi riferiva anche di avere il respiro corto. La percentuale di pazienti che riferiva dolore a schiena, collo o mandibola e palpitazioni era molto bassa tanto tra gli uomini quanto tra le donne.

Passando ai fattori di rischio, le donne avevano più probabilità di soffrire di ipertensione, di avere livelli più alti di colesterolo, di condurre una vita più sedentaria, di avere una storia familiare di cardiopatie e di aver sofferto di depressione. In ogni caso le pazienti erano considerate a basso rischio di malattia coronarica sia a seguito della più comune valutazione clinica dei medici che attraverso la stima di parametri che tale rischio lo misurano in modo oggettivo.

(Per approfondire leggi qui: Ipertensione, con lo yogurt il rischio scende, ma solo per le donne)

E’ fondamentale, dicono i ricercatori, che il personale sanitario tenga in considerazione anche queste differenze tra uomini e donne nel fare diagnosi: «È importante che le donne riferiscano tutti gli aspetti della loro vita che potrebbero essere associati a eventi cardiovascolari, ad esempio se conducono una vita non troppo attiva, se hanno sperimentato episodi di depressione o se hanno una storia familiare di precoce insorgenza di cardiopatie», sottolinea la dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia dello Scompenso dell’ospedale Humanitas.

(Per approfondire leggi qui: Cuore, difendiamolo evitando 7 fattori di rischio!)

«Questi sono fattori di rischio importanti da tenere in conto per una diagnosi tempestiva e corretta di cardiopatia tanto quanto l’ipertensione, l’ipercolesterolemia o il diabete che comunque sono spesso più rappresentati nelle donne che negli uomini», aggiunge la specialista.

La prevenzione cardiovascolare cambia con il sesso?

«I consigli per proteggere la salute cardiovascolare sono validi tanto per gli uomini quanto per le donne, e vanno dall’astensione dal fumo di sigaretta al controllo del peso, dall’attività fisica regolare a un’alimentazione equilibrata impegnandosi in modo serio nella correzione di pressione alta, glicemia e profilo lipidico», conclude la dottoressa Lettino.

 

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