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Nuoto e corsa sempre utili per prevenire l’osteoporosi?

19/10/2015

«Basta un po’ di esercizio fisico, un po’ di più di quello che uno fa: questo è il primo passo per spezzare la sedentarietà e cominciare a cambiare le cose». La professoressa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’esercizio di Humanitas, è intervenuta alla trasmissione di Rai3 Elisir per parlare di attività fisica e dei suoi benefici a qualsiasi età.

«Lo sport e l’esercizio fisico sono come un farmaco non perché servono a persone “malate” ma nel senso che possono essere somministrate a chiunque e in maniera adeguata tenendo conto delle condizioni fisiche di ciascuno», spiega la professoressa.

(Per approfondire leggi qui: Expo e salute, sedentarietà: 90% adolescenti non si muove a sufficienza)

Dai dati di Eurobarometro emerge un quadro piuttosto desolante sul rapporto fra italiani e sport: il 60% non fa sport, il 27% lo fa raramente, il 10% in maniera abbastanza regolare e solo il 3% con regolarità: siamo un popolo di pigri? «La pigrizia conta ma forse molti pensano che per fare attività fisica davvero benefica serva fare “tanto” che poi sembra “troppo”: allora dicono di non farcela e restano inattivi. Invece studi scientifici hanno dimostrato che basta poco per star meglio e se poi arriviamo a una dose adeguata, la famosa mezz’ora di camminata al giorno, allora i veri risultati si notano».

Che tipo di sport scegliere?

«Ogni età ha il suo sport, dal ballo per gli anziani al gioco puro o agli sport di squadra per i bambini. E proprio i bambini sono le persone ideali a cui insegnare che l’attività fisica è importante per crescere in salute. Ma lo sport in sé non è sufficiente: serve a poco se poi tornano a casa e restano sul divano davanti a tv o con lo smartphone in mano tante ore».

(Per approfondire leggi qui: Sedentarietà, per star bene bisogna essere attivi sempre)

Prima di scegliere quale sport cosa fare? «È indicato parlare con un medico che deve valutare se ci sono controindicazioni e fare il cosiddetto esame-obiettivo per rispondere alla domanda “perché si vuol fare sport, cosa si vuole ottenere?”. Bene un elettrocardiogramma, ma anche le analisi sangue per escludere la presenza di rischio cardiovascolare»

Quali sono i benefici dell’attività fisica?

«L’esercizio fisico è importante per tenere sotto controllo la glicemia e anche per gestire il rischio cardiovascolare associato al diabete. Lo sport va a modulare i meccanismi responsabili di condizioni come l’ipercolesterolemia, ad esempio. Tutte le volte che vogliamo migliorare il rischio cardiovascolare o la pressione va bene l’attività aerobica: camminare, nuotare, andare in bici, correre. Sono attività che muovono tutto l’organismo e magari fanno sudare un po’».

(Per approfondire leggi qui: Sedentarietà più pericolosa dell’obesità?)

«Chi è proprio sedentario è meglio che cominci con qualcosa di meno intenso: il segreto è la progressione, l’allentamento: meglio iniziare con una camminata poi si può passare alla corsa».

Per le donne che rischiano l’osteoporosi?

«Per le donne ancora giovani ma predisposte va bene fare un tipo di attività fisica che faciliti la ricostruzione dell’osso, ovvero quella da impatto come la corsa. Chi già ne soffre deve invece fare attenzione per l’elevato rischio frattura. Meglio il nuoto e gli sport che lavorano per il rinforzo muscolare».

Infine il benessere psichico: «L’attività fisica scongiura anche disturbi come ansia, depressione e stress. Quanti dopo aver fatto sport dicono “sono stanco ma contento, mi sento meglio?” È proprio perché l’attività fisica lavora anche sul sistema nervoso centrale».

(Per approfondire leggi qui: Ansia, aumenta con la sedentarietà)

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