Dolci, succose e particolarmente apprezzate durante la stagione estiva, le pesche sono tra i frutti più consumati nei mesi caldi. Appartenenti alla stessa famiglia di albicocche, ciliegie e prugne, possono essere consumate fresche oppure utilizzate nella preparazione di macedonie, dessert, frullati e piatti salati.
Ne parliamo con la dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X.
Quali sono le proprietà nutrizionali delle pesche?
Le pesche sono frutti caratterizzati da un elevato contenuto di acqua, che costituisce circa l’88% del loro peso. Questa caratteristica le rende particolarmente adatte durante i periodi più caldi dell’anno.
Dal punto di vista nutrizionale apportano poche calorie, circa 28 per 100 grammi, e contengono principalmente carboidrati sotto forma di zuccheri naturali. Per la precisione:
- acqua, 88.2 g
- proteine, 0.7 g
- carboidrati, 5.8 g
- zuccheri solubili, 5.8 g
- fibra totale, 1.9 g
- fibra solubile, 0.78 g
- fibra insolubile, 1.14 g.
Le pesche apportano anche vitamine, minerali e composti vegetali antiossidanti. Tra questi ultimi si trovano carotenoidi, polifenoli e altre sostanze che aiutano a contrastare lo stress ossidativo, un fenomeno associato all’invecchiamento cellulare.
Quali sono i benefici delle pesche?
Favoriscono la regolarità intestinale
Le pesche sono una buona fonte di fibre, che aiutano la normale attività dell’intestino. La fibra insolubile aumenta il volume delle feci e facilita il transito intestinale, mentre quella solubile nutre i batteri presenti nel microbiota.
Grazie a queste caratteristiche, il consumo di pesche può aiutare a contrastare la stitichezza e a mantenere una buona funzionalità digestiva.
Possono contribuire alla salute del cuore
Il consumo regolare di frutta è associato a una migliore salute cardiovascolare e le pesche possono inserirsi in questo contesto, grazie al contenuto di fibre e sostanze antiossidanti.
Alcuni composti presenti nel frutto sembrano influenzare positivamente fattori collegati alla salute del cuore, come i livelli di colesterolo e la pressione arteriosa, contribuendo così a mantenere l’equilibrio dell’apparato cardiovascolare.
Aiutano a mantenere la pelle idratata
Le sostanze presenti nelle pesche possono favorire la capacità della pelle di trattenere l’acqua, contribuendo a mantenerla morbida e idratata.
Inoltre, gli antiossidanti contenuti nel frutto aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi, molecole coinvolte nei processi di invecchiamento cutaneo.
Apportano sostanze antiossidanti
Le pesche contengono numerosi composti vegetali che aiutano l’organismo a difendersi dallo stress ossidativo. Gli antiossidanti sono particolarmente importanti perché proteggono le cellule dai danni provocati dai radicali liberi. In generale, i frutti più maturi e consumati freschi conservano quantità maggiori di queste sostanze.
Vitamine, minerali e composti antiossidanti, poi, lavorano insieme per supportare le normali funzioni del sistema immunitario.
Possono contribuire al controllo della glicemia e al controllo del peso corporeo
Le pesche hanno un contenuto calorico contenuto e apportano fibre, che rallentano l’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale.
Grazie all’alto contenuto di acqua, alle fibre e al basso apporto calorico, poi, le pesche possono aiutare a controllare il senso di fame tra un pasto e l’altro.
Come consumare le pesche?
Le pesche possono essere mangiate da sole come spuntino oppure aggiunte a yogurt, macedonie, frullati e dessert e anche nelle insalate estive.
Bisognerebbe scegliere quelle con buccia integra e polpa leggermente morbida al tatto. Una volta mature possono essere conservate in frigorifero per alcuni giorni.
