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Benessere

Corsa, lo sai che ha un effetto sul tuo cervello?

09/11/2018

Correre può cambiare il tuo corpo, ma anche il tuo cervello. I neuroscienziati hanno studiato chi corre sul tapis roulant per tenersi in forma, gli ultramaratoneti e anche diversi animali da laboratorio per studiare gli effetti della corsa sulla materia grigia. Ne parliamo con la professoressa Daniela Lucini, responsabile di medicina dell’esercizio di Humanitas.

 

Le mille virtù della corsa

Concentrarsi, vincere lo stress e migliorare l’umore. Oltre che naturalmente tenerci in forma. Un esperimento svolto nel 2018 della West Michigan University ha dimostrato che correre almeno mezz’ora al giorno è associato alla capacità di elaborare meglio le informazioni. Altri due studi portati avanti della Lithuanian Sports University e della Nottingham Trent University hanno dimostrato invece che correre migliora le performance di alcune facoltà mentali di alto livello fra cui la capacità di mantenere l’attenzione, di passare da un’attività all’altra e risolvere i problemi oltre a disinnescare lo stress.

Correre disinnesca i pensieri ricorrenti, spesso negativi, che possono originare forme depressive.

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“Correre rilascia endorfine – ha spiegato Lucini -: se ci riflettiamo non c’è mai nessuno che fa attività fisica e poi si sente triste. Andare a correre poi aiuta molto a sviluppare la motivazione personale”.

Scegliere di praticare uno sport è inoltre un ottimo modo per dedicare del tempo a sé stessi in solitudine, promuovendo la riflessione positiva: “Quando andiamo a correre – ha proseguito la professoressa -, ci stiamo facendo un regalo: stiamo trovando tempo da dedicare a noi stessi, alla nostra salute mentale e fisica. Mentre una parte del nostro cervello è impegnata a svolgere mansioni di tipo fisico, l’altra può lasciar andare i pensieri sotto l’effetto positivo delle endorfine. È un momento anche estremamente creativo se dura almeno 30 minuti”.

 

La costanza conta più della durata

Per tenere a bada ansia, depressione e stress e per avere anche dei benefici in termine di riduzione dei rischi cardiovascolari, oncologici e di controllo del peso la corsa deve essere praticata con regolarità. Una attività molto intensa svolta saltuariamente non ha gli stessi benefici di una attività anche meno intensa ma svolta almeno 3 volte alla settimana per mezzora.

“L’ideale sarebbe andare a correre almeno 3 volte alla settimana per mezzora ad un ritmo di 10 km all’ora – ha detto Lucini -: certo, per fare questo serve preparazione, non ci si può improvvisare. Alle persone non allenate o in presenza di alcune patologie che non permettono di fare della corsa il proprio sport il consiglio è quello della camminata veloce almeno mezz’ora al giorno, ma più di 4 volte alla settimana”.

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