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Alimentazione

D’estate se mangiamo più frutta e verdura dobbiamo bere di più  

02/07/2018

In estate il consumo di frutta e verdura devono aumentare. Quello che però a volte si dimentica è che in presenza di più fibre il nostro corpo ha bisogno di ancor più idratazione. La dottoressa Beatrice Salvioli, gastroenterologa in Humanitas, ha spiegato come prestare maggior attenzione all’intestino nella stagione più calda dell’anno. Spesso, infatti, in vacanza si perde la propria regolarità intestinale.

 

Ogni ora 1 bicchiere d’acqua

Lo stimolo della sete segnala che il nostro corpo ha già perso troppi liquidi. Indicativamente occorrerebbe bere un bicchiere d’acqua ogni ora (circa 120 cc). Devono stare attenti bene alle quantità d’acqua in particolare i bambini e gli anziani: questi soggetti infatti si disidratano più velocemente, anche perché hanno meno lo stimolo della sete. Il maggior apporto idrico richiesto d’estate è poi dovuto al maggior numero di fibre ingerite. Le fibre sono certamente salutari per il nostro organismo, ma il loro consumo deve accompagnarsi a una buona idratazione. Senza un adeguato apporto di acqua infatti le fibre possono causare gonfiore e stitichezza. D’altra parte le fibre sono anche il maggior nutrimento per il microbiota intestinale: le ultime ricerche hanno dimostrato che il microbiota si nutre di queste, alimentando così i processi di difesa immunitaria.

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La regolarità intestinale d’estate

Spesso in vacanza si perde la propria regolarità intestinale. Occorre dapprima sottolineare che non tutti gli intestini sono uguali e che la regolarità varia da persona a persona e che non tutti necessitano di andare in bagno quotidianamente. Chi fa fatica ad andare in bagno quando cambia ambiente e dunque ha paura di soffrire in vacanza, potrebbe assumere fibre quotidianamente nei giorni prima della partenza, in modo che l’intestino sia ben predisposto. Le fibre solubili possono essere acquistate in farmacia e si bevono dopo averle sciolte in acqua. Possono essere assunte alla sera o prima dei pasti. Anche l’attività fisica, inoltre, aiuta il movimento intestinale e andrebbe eseguita regolarmente. Per chi ha l’intestino pigro, l’indicazione è di consumare fibre, bere acqua e dedicarsi all’attività fisica con ancora più precisione. L’ideale sono circa 25 g al giorno di fibre, che però non vanno considerate in termini di peso ma di quantità: la crusca, per esempio, contiene 46 g di fibre in 100 g, ed è ottima da consumare a colazione. In caso di intestino irritabile invece massima attenzione agli sbalzi di temperatura (aria condizionata in primis), al ghiaccio nelle bevande, al latte e ai suoi derivati.

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