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Stili di vita scorretti per molti universitari: 1 su 4 è sedentario

07/11/2015

Tanti ragazzi universitari seguono stili di vita sbagliati. Il 24% fuma, mentre oltre 1 su 4 non svolge alcun tipo di attività fisica. Abitudini alimentari scorrette e non perfetta attenzione alla salute riproduttiva completano il quadro. L’indagine sui comportamenti degli studenti universitari è stata condotta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dall’Istituto superiore di Sanità.

“Sportello Salute Giovani”, questo il nome dell’iniziativa, è stata realizzata con la collaborazione di 8516 studenti di 10 università di tutto il territorio italiano, fra 18 e 30 anni. I risultati parlano chiaro: sugli stili di vita gli universitari devono impegnarsi di più, in particolare i ragazzi.

(Per approfondire leggi qui: Expo e salute: quali sono gli stili di vita più corretti?)

Un argomento che merita uno studio più approfondito da parte dei laureandi italiani è l’alimentazione. Solo il 44% del campione consuma infatti almeno una porzione di frutta al giorno, ancora meno quelli che ne consumano due di verdura: appena il 22,5%. A tavola le ragazze battono facilmente i ragazzi: quasi la metà di loro raggiunge il consumo giornaliero raccomandato di frutta contro il 33,8% dei ragazzi, ad esempio. Ancora, solo l’8,5% degli studenti universitari consuma 5 pasti al giorno e più di 1 su 3 salta la colazione ogni mattina.

Dalla tavola alla palestra la situazione non migliora: il 25,8% degli studenti universitari non fa alcuna attività fisica, e qui i ragazzi prevalgono sulle ragazze: 16,2% di “pigri” contro il 30,5% di inattive.

Alcol e fumo restano due abitudini piuttosto diffuse tra i ragazzi

il 24% degli studenti universitari fuma mentre più di 4 su 10 bevono almeno una volta a settimana birra, vino o liquori. Infine l’indagine ha rilevato come le ragazze siano un po’ distratte sulla salute riproduttiva: il 30,9% delle donne infatti non si è mai sottoposta a un controllo ginecologico.

(Per approfondire leggi qui: Elio e le Storie Tese: alcol e giovani, abitudine “snaturata”)

«Sono dati in linea con diversi studi che hanno documentato un peggioramento negli stili di vita seguiti dai più giovani», dice la professoressa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’esercizio dell’ospedale Humanitas. «L’aspetto che colpisce di più è che sono coinvolti studenti universitari che dovrebbero essere più informati della media dei coetanei. E tra questi ci sono sicuramente studenti di facoltà legate a vario titolo al mondo della salute».

Perché c’è questa tendenza nei ragazzi a seguire stili di vita errati?

«Le motivazioni sono diverse: per la sedentarietà, ad esempio, può essere imputata la mancanza di tempo libero visto l’impegno richiesto dallo studio. Per l’alimentazione, invece, spesso si pranza di fretta mentre la sera si preferisce andar fuori tra fast food e aperitivi, sbagliando».

Come correggere questi squilibri negli stili di vita? Ecco i consigli della professoressa Lucini:

  • Informatevi! «Il primo consiglio è di informarsi su tutti questi aspetti, dalla buona alimentazione all’esercizio fisico, sui loro benefici e su quali danni possono derivare da comportamenti errati».
  • Meno “pause caffé” e tramezzini. «Anche fuori casa è possibile mangiare in maniera più salutare, basta evitare snack dolci e salati alle macchinette automatiche o panini e tramezzini ai bar e scegliere invece un’insalata o un piatto di carne magra con contorno di verdure, ad esempio».
  • Basta organizzarsi e il tempo si trova. «Si possono ottimizzare i tempi per lo studio e trovare un’ora per l’esercizio fisico. In alternativa mai dimenticare che la sedentarietà si può combattere sempre, anche al di fuori di palestre o piscine. Perché in metropolitana non fare le scale a piedi ed evitare quelle mobili?».

(Per approfondire leggi qui: Sedentarietà, per star bene bisogna essere attivi sempre)

  • Via i vizi. «Stop al fumo e poco, pochissimo alcol, soprattutto se la sera si esce spesso e si abusa di superalcolici».

L’indagine ha rilevato come il 77,1% del campione si dichiari in buona, o molto buona, salute. Ma non è sufficiente: «Si può al contempo avere una salute di ferro e seguire abitudini errate, soprattutto da giovani. Per questo è bene consultare un medico per i controlli generali e gli specialisti, ad esempio un ginecologo, ma è consigliato anche verificare i propri stili di vita. Chi è in salute può stare ancora meglio se segue stili di vita corretti, altrimenti domani potrebbe essere troppo tardi invertire la rotta», conclude la professoressa Lucini.

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