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Benessere

Attenti al cuore: auto e tv a rischio infarto

23/01/2012

Chi possiede un televisore o un’automobile, che indicano uno stile di vita sedentario, è più a rischio (del 27%) di avere un infarto rispetto a chi non li possiede. E’ il risultato di una ricerca realizzata da Interheart Study, che conferma ancora una volta i benefici dell’attività fisica sul cuore.

Lo sport è un toccasana per il cuore, mentre auto e televisione rappresentano una serie minaccia. L’ulteriore conferma dei benefici dell’attività fisica per la salute cardiovascolare viene da una ricerca dell’Interheart Study, condotta su 29.000 persone da 262 centri in 52 Paesi in Asia, Europa, Medio Oriente, Africa, Australia, Nord e Sud America. E pubblicata on line sull’European Heart Journal. Nello specifico i ricercatori hanno evidenziato che le persone che svolgono un lavoro che prevede di muoversi in modo moderato hanno un rischio più basso di un quinto (22 per cento) o di un decimo (11 per cento) di incorrere in un attacco cardiaco rispetto a quelle che svolgono un lavoro prevalentemente sedentario. Ma attenzione, se l’attività lavorativa è pesante dal punto di vista fisico si annulla il beneficio. Se, invece, le persone svolgono sport durante il tempo libero, il rischio si riduce del 13 e del 24 per cento rispettivamente per chi lo fa in modo leggero o moderato-intenso in confronto ai “pigri”. Ma la vera notizia è che chi possiede un televisore o un’automobile, che indicano uno stile di vita sedentario, vede aumentare del 27 per cento il pericolo di infarto rispetto a chi non li possiede. Un ulteriore dato fornito dagli esperti è che i Paesi a basso reddito hanno un lavoro sedentario e fanno poco sport rispetto ai Paesi a medio-alto reddito. Insomma, ancora una volta il risultato è che l’esercizio fisico quotidiano è da incoraggiare. E lo è in ogni parte del mondo. Ma, per farlo, dobbiamo dire addio alle comodità? Ne parliamo con Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia dello Scompenso in Humanitas.

Dottoressa Lettino, per fare sport si deve dire addio alle comodità?
“Certo che no, si deve solo usarle nel modo più opportuno. Lo studio non dice nulla di particolarmente nuovo, ma è una indagine vasta, importante proprio perché è una riconferma su larga scala del ruolo fondamentale svolto dall’attività fisica per la salute del cuore. La conclusione a grandi linee è che nel tempo libero si deve praticare sport invece di dedicarsi ad altre attività più comode come guardare la televisione. E anche l’utilizzo dell’auto riduce le possibilità di fare attività fisica. In altre parole, è come dire che anche l’ascensore non ci permette di muoverci facendo le scale. In realtà, però, analizzando a fondo i dati, vediamo che proprio i Paesi a medio-alto reddito e, quindi, con più comodità, sono quelli in cui si pratica più sport rispetto ai Paesi a basso reddito. Questo perché i Paesi più ricchi sono anche quelli in cui generalmente c’è un livello culturale più elevato e una sensibilizzazione maggiore grazie a una migliore informazione sull’importanza dell’attività fisica. Non eliminiamo, quindi, le comodità, ma informiamo meglio”.

A cura di Lucrezia Zaccaria

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