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Giovani e minicar: a rischio incidenti?

26/10/2010

Impazzano tra i minorenni e piacciono ai genitori, che le considerano più sicure dei motorini. Ma non è sempre vero.

MinicarNon sono motocicli ma neanche automobili. Ultimamente girano per le città degli strani ibridi che possono essere guidati anche dai minorenni: le minicar. Reputate meno pericolose dei motorini, sono spesso considerate dai genitori, ma soprattutto dai figli, una garanzia di sicurezza in quanto hanno un involucro che, purtroppo, viene sempre più spesso considerato garante di “immunità”. Ma è di oggi la notizia che la procura di Roma ha aperto un fascicolo per accertare la dotazione dei sistemi di sicurezza delle minicar, e se questi rispondano ai criteri di omologazione dei mezzi.

Diventa a questo punto doveroso fare delle considerazioni su questi mezzi di trasporto, ultimamente molto discussi per la loro pericolosità. Da un lato, infatti, la scarsa esperienza dei conducenti, che nella maggior parte dei casi non hanno ancora raggiunto la maggiore età, provoca gravi incidenti; dall’altro sono sempre più i meccanici che cedono alle richieste di truccare le minicar per renderle più veloci. Alla luce di questi fatti, la commissione Lavori pubblici del Senato ha introdotto delle novità sulla sicurezza stradale, tra cui: multe salatissime ai meccanici che truccano le minicar e lavori socialmente utili, invece della multa, nel caso di guida in stato di ebbrezza. È stato inoltre introdotto l’uso obbligatorio della cintura di sicurezza e il divieto di guida in caso di sospensione o ritiro della patente. Abbiamo affrontato il tema della sicurezza relativa alle minicar con il dott. Fabio Baticci, capo sezione di Chirurgia d’urgenza di Humanitas.

Dottor Baticci, le capita spesso di intervenire su persone che utilizzano le minicar?
“È capitato, anche se sono casi che si verificano con meno frequenza rispetto a quelli che coinvolgono automobilisti, motociclisti o ciclisti perché le minicar sono ancora poco numerose. Tuttavia la loro diffusione è in aumento. Nel 2009 si sono vendute in Italia circa 8.000 vetturette e secondo dati dell’ACI, solo a Roma ne circolano quasi 5.000, un numero di gran lunga superiore a quello delle altre città italiane: dal 2006 a oggi, in Italia, ne sono state immatricolate 26.417 (fonte Motorizzazione civile).
Secondo l’Ancma, che raggruppa sei costruttori (Aixam, Casalini, Chatenet, Ligier, Microcar e Jdm) che rappresentano il 90% del mercato nazionale, ne circolano in totale oltre 80.000, dato che fa del nostro Paese il secondo mercato europeo dopo quello francese, il più maturo e il primo in cui le microcar si sono diffuse e dove hanno sede molte delle aziende costruttrici. Gli incidenti stradali sono ovviamente più numerosi a Roma che nelle altre città: nel 2008 le minicar sono state coinvolte nella Capitale in 133 incidenti a fronte dei 34 di Milano e dei 20 di Napoli, per un totale di 682 incidenti in Italia con 18 morti e 558 feriti. Pertanto queste vetturette hanno un indice di mortalità del 2,66% (contro l´1,98 delle moto, l’1,85 delle bici, l’1,03 dei ciclomotori e lo 0,78 delle auto)”.

Spesso i genitori preferiscono acquistare ai figli le minicar piuttosto che i motorini perché le ritengono meno pericolose. Cosa ne pensa?
“Come detto, le casistiche smentiscono questo dato. Apparentemente sembrerebbe che le minicar siano più sicure dei motorini; i ciclomotori lasciano i conducenti scoperti e quindi, proprio perché non si ha la protezione della carrozzeria, è più facile avere conseguenze gravi a seguito di un incidente. D’altro canto la moto consente una maggiore flessibilità e quindi la possibilità di ridurre l’impatto con altri mezzi.
Le minicar pesano meno di 350 chili e hanno una velocità massima di 45 km all’ora, ma basta qualche piccola modifica per permettergli di raggiungere i 60 km e, lavorando di più, i 90 o 100. Dei proiettili sparati nel traffico cittadino e guidati da chi spesso non ha l’esperienza necessaria. Per guidarle basta infatti aver compiuto 14 anni e aver conseguito il Certificato di idoneità alla guida dei Ciclomotori. Il profilo medio del guidatore di minicar è un maschio, ha più di 55 anni di età, vive in provincia, soprattutto nelle aree rurali; ma oltre ai pensionati, c’è un’altra grande fetta di utenti, i giovani sotto i 18 anni, in particolare a Roma. E le minicar sono spesso l’escamotage per tornare a guidare scelto da chi non ha più la patente perchè revocata e magari rappresenta un pericolo al volante.
Le minicar danno l’illusione di una maggiore protezione, ma i dati del crash test effettuati dalla tedesca ADAC mostrano come l’esito di uno scontro frontale a 40 Km/h di una minicar sono sovrapponibili a quelli di un fontale fatto da una utilitaria a circa 200 Km/h. In conclusione, la maggiore sicurezza è solo un’illusione”.

Quali consigli si sente di dare ai genitori?
“Suggerirei di fare molta attenzione. Purtroppo i ragazzi che guidano le minicar, che sono nella maggior parte dei casi minorenni, non hanno maturità sufficiente per guidare un mezzo di tale complessità. Va però detto che questo mezzo può essere indicato, in casi molto selezionati, per minori che hanno problemi di disabilità motoria. In ogni caso, va controllato che il motore non venga modificato in modo che non sia possibile superare la velocità massima consentita”.

A cura di Alice Locatelli

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