“Vacanze di Natale, attenzione al freddo se si soffre di cuore”, vero o falso?

“Vacanze di Natale, attenzione al freddo se si soffre di cuore”, vero o falso?
Se per le vacanze di Natale oltre 35.000 persone ogni anno scelgono i soggiorni al freddo dei famosi hotel di ghiaccio mentre altri preferiscono le classiche vacanze di Natale in montagna, chi invece soffre di cuore spesso evita il freddo per timore che possa far male al cuore. Vero o falso? L’abbiamo chiesto alla dottoressa Maddalena Lettinoresponsabile dell’Unità operativa di Cardiologia dello Scompenso di Humanitas.
 
Vero. Chi soffre di cuore, cioè il cardiopatico, ha ragione a prestare attenzione al freddo e alle temperature che si avvicinano allo zero o ne sono addirittura al di sotto, perché è sempre bene, in generale, non appesantire il lavoro del cuore esponendosi al freddo – spiega l’esperta. – Infatti il corpo umano, esposto alle basse temperature, come può accadere non solo a chi sceglie di trascorrere le vacanze di Natale in montagna ma anche quando in città il freddo è più intenso, cerca di preservare la temperatura corporea e di disperdere meno calore possibile. Per fare questo l’organismo riduce il quantitativo di sangue che circola a livello cutaneo dove il freddo esterno finirebbe per “raffreddarlo” troppo, e lo convoglia verso i visceri e gli organi interni più importanti. Questo comporta pertanto una persistente contrattura delle moltissime piccole arterie di superficie chiamata “vasocostrizione” e una maggiore resistenza nell’intera circolazione che si traduce in una più grande energia necessaria per mantenerla attiva e quindi in un maggior lavoro del cuore. Ovviamente scegliere di trascorrere delle singolari vacanze di Natale negli Ice Hotel, comunque dotati di tutti i confort, non mette certo a dura prova nè il cuore nè il sistema cardiovascolare. Va invece evitata, da chi soffre di cuore, la lunga permanenza all’esterno con le basse temperature dell’alta montagna, soprattutto quando al freddo si svolgono attività fisiche come la spalatura della neve, anche solo per liberare auto e vialetto di casa, o uno sport invernale impegnativo.”