“Infarto, arrabbiarsi può scatenarlo”, vero o falso?

Alcuni credono che “arrabbiarsi a morte” e cioè arrabbiarsi così tanto da sentire il cuore scoppiare, possa scatenare l’infarto. Vero o falso? L’abbiamo chiesto alla dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità operativa di Cardiologia dello Scompenso di Humanitas.
 
Vero. Arrabbiarsi tanto può scatenare davvero l’infarto soprattutto nelle persone che già presentano una malattia coronarica ancora asintomatica o che presentano alti livelli di rischio cardiovascolare come le persone obese, ipertese, affette da sindrome metabolica – spiega l’esperta. – In realtà, soprattutto quando ad arrabbiarsi sono le donne, talvolta può svilupparsi quella che negli ultimi cinque anni è diventata una malattia sempre più nota, ovvero la cardiomiopatia da stress, malattia del muscolo cardiaco che si presenta con tutti i segni dell’infarto senza esserlo realmente e senza presentare spesso una prognosi così sfavorevole. All’esordio si manifestano abitualmente condizioni identiche a quelle che sperimenta un paziente con infarto cardiaco come malessere, sudorazione e dolore toracico; persino l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma mostrano un quadro di infarto senza che si possa trovare alcuna patologia coronarica. L’evoluzione di questa cardiomiopatia è fortunatamente spesso benigna. La sua causa è ancora ignota, anche se si sa che arrabbiarsi può scatenarla, che spesso si risolve completamente nel tempo senza lasciare esiti e che non si tratta con i farmaci che si impiegano nella cura dell’infarto. Va da sè che imparare a gestire lo stress anche attraverso attività fisiche “tranquillizzanti”, come lo yoga e il pilates anche praticato in acqua, non solo aiuterebbe a non arrabbiarsi così tanto ma anche a prevenire diverse forme di malattie cardiovascolare.”