Cancro, diagnosi e terapie con l’analisi di sangue e saliva

La diagnostica del cancro potrebbe entrare in una nuova fase grazie alla cosiddetta biopsia liquida. Un giorno, non troppo lontano, si potranno cercare nel sangue, nella saliva o in altri fluidi corporei le tracce del tumore per fare diagnosi, ma non solo. Grazie a questi test rivoluzionari si potrebbero anche orientare con più precisione i trattamenti oncologici.

A illustrarci le finalità per cui si sta sperimentando la biopsia liquida e i suoi vantaggi è il dottor Luca Toschi, oncologo dell’ospedale Humanitas.

1. Dal sospetto alla diagnosi

Researchers at work in a laboratory

«Un esame radiologico ha rilevato la presenza di un nodulo polmonare sospetto. Come procedere? Oggi si esegue una biopsia, ovvero si preleva una piccola porzione di tessuto per cercare di raggiungere la diagnosi. Con la biopsia liquida, invece, si andrebbe alla ricerca di particolari biomarcatori nel sangue o nella saliva per capire se il sospetto è fondato e stabilire se procedere con l’iter diagnostico».