Dermatite seborroica, shampoo anti-squame e delicati contro la forfora

Oltre a un disturbo, la forfora può essere considerata il segno di una delle dermatiti più frequenti: la dermatite seborroica. In che modo si può intervenire per il trattamento di questa condizione dermatologica prendendosi cura del proprio cuoio capelluto? Ne parliamo con il dottor Riccardo Borroni, dermatologo di Humanitas.

Forfora e dermatite seborroica

I segni e i sintomi tipici della dermatite seborroica sono l’arrossamento cutaneo, la formazione di squame bianco-giallastre, il prurito. Questi si manifestano sulla pelle del volto, in particolare ai lati del naso, alle sopracciglia, al cuoio capelluto e alle orecchie: «I lieviti del genere Malassezia, commensale della flora microbica della pelle nel 75-98% degli adulti, possiedono la capacità di metabolizzare i lipidi del sebo. In soggetti predisposti, alcuni di questi metaboliti esercitano un’azione irritante, sulla pelle, con conseguente desquamazione», spiega lo specialista.

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«Inoltre – continua – la composizione qualitativa del microbioma del cuoio capelluto (le specie commensali) differisce significativamente tra chi soffre di forfora/dermatite seborroica e chi no».

Stress e stagioni

Anche la pelle del tronco e quella delle pieghe, ad esempio ascellari o inguinali, può essere interessata dalla dermatite seborroica, sebbene meno frequentemente. Questa condizione, inoltre, può associarsi a malattie dermatologiche come l’acne, la rosacea o la psoriasi.

In età adulta tende a manifestarsi, per la prima volta, intorno alla pubertà e tendenzialmente più nei maschi che nelle femmine; non è contagiosa e ha un andamento cronico: «È assolutamente normale che in alcuni momenti (autunno-inverno, periodi di stress) la dermatite seborroica si ripresenti o che vada incontro ad un transitorio peggioramento, qualora già presente. È in queste situazioni che può rendersi necessario rendere più puntuale e costante la cura della dermatite seborroica, eventualmente rivolgendosi al dermatologo qualora i rimedi utilizzati fino a quel punto non si rivelassero sufficienti a controllare il problema», ricorda il dottor Borroni.

L’igiene personale

«La detersione dei capelli e del cuoio capelluto può rappresentare un momento utile per curare la dermatite seborroica. Può esserlo l’impiego di shampoo o lozioni contenenti cheratolitici come acido lattico o acido salicilico, che favoriscono l’eliminazione delle squame, oltre ad esercitare un blando controllo sulla proliferazione di Malassezia».

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«Questi shampoo dovrebbero essere utilizzati più frequentemente nel periodo di acuzie, e il loro uso dovrebbe essere costante ma meno frequente, al fine di mantenere il risultato clinico precedentemente ottenuto, alternandoli a normali shampoo delicati per lavaggi frequenti, se si lavano i capelli tutti i giorni», conclude il dottor Borroni.