Sonno, i consigli per un sereno ritorno a scuola

La campanella sta per suonare per tanti bambini, alcuni avranno già fatto ritorno tra i banchi di scuola. Suonerà ogni mattina, inesorabile fino alle prossime vacanze, ma prima della campanella a suonare sarà la sveglia. Un momento traumatico nei primi giorni dopo la pausa estiva, dopo settimane in cui si è potuto andare a letto più tardi e svegliarsi comodamente. Ma scendere dal letto sarà un momento difficile tutto l’anno se le abitudini seguite dagli studenti non saranno corrette. Come potersi alzare riposati ogni mattina dopo aver goduto di un sonno ristoratore? Ne parliamo con il dottor Vincenzo Tullo, specialista neurologo e responsabile dell’ambulatorio sulle cefalee di Humanitas.

Quanto dormire

I bambini in età scolare dovrebbero dormire almeno nove ore. Crescendo, fino agli anni del liceo, la soglia minima di ore da trascorrere a letto può scendere a quota otto. La principale associazione dei pediatri americani ha adottato le indicazioni dell’American Academy of Sleep Medicine secondo cui i bambini da sei a dodici anni dovrebbero dormire regolarmente da nove a dodici ore a notte. Gli adolescenti, dai tredici anni fino alla nostra maggiore età, possono invece dormire da otto a dieci ore.

Perché è importante dormire bene

Le linee guida degli specialisti sottolineano come siano necessarie queste ore di sonno “per promuovere una salute ottimale”. Il legame tra il buon sonno e la salute è innegabile. Assieme all’attività fisica regolare e alla dieta sana, il sonno è una delle colonne portanti di uno stile di vita sano da seguire sin dall’età più giovane. Se si dorme poco e male ne risente il benessere del bambino e a farne le spese è proprio il rendimento scolastico. Chi ha dormito a sufficienza sarà più lucido, avrà maggiori energie, apprenderà con meno difficoltà e sarà più solerte nelle consegne. Il sonno è fondamentale per lo sviluppo cognitivo del bambino.

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In particolare durante l’adolescenza il cattivo sonno potrà avere un certo impatto sulla crescita, sul metabolismo e sull’equilibrio ormonale. Dalla ricerca scientifica sono arrivate indicazioni relative a un’associazione tra disturbi del sonno e aumento di peso corporeo.

Come prepararsi per andare a letto

Per beneficiare di un sonno ristoratore è bene consolidare una certa routine, mantenere le buone abitudini nei mesi scolastici: «Ad esempio è importante che la routine dei giorni di scuola non si discosti molto da quella del sabato e della domenica. Non andando a scuola si potrà dormire un po’ di più, ma non eccessivamente», ricorda il dottor Tullo.

«Ancora, sarà importante non utilizzare dispositivi elettronici come tablet e smartphone poco prima di andare a letto, così come non ultimare i compiti prima di coricarsi. Sarà utile invece dedicarsi ad attività rilassanti, come la lettura. I genitori possono passare del tempo con i figli prima che si mettano a letto mentre fra di loro dovrebbero evitare discussioni animate che possano coinvolgerli. I bambini sono ancora emotivamente fragili, potrebbero rimanere turbati e dormire male. Anche la visione di un film troppo sconvolgente può disturbare il loro sonno».

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Anche ciò che si beve o si mangia può avere effetto sul riposo notturno: «È bene evitare di avere un’alimentazione disordinata, con troppi snack dolci o salati che possono disturbare la digestione. Possono invece conciliare il sonno una tazza di latte o anche alcuni frutti come mele, banane, pesche e albicocche. Allo stesso modo è bene limitare il consumo di bevande contenenti sostanze eccitanti come la caffeina già nel pomeriggio», conclude lo specialista.