Alcol ed energy drink, ecco perché aumenta il rischio di traumi

Mescolare l’alcol agli energy drink potrebbe essere molto pericoloso. Consumare questo tipo di cocktail è stato infatti associato a un maggior rischio di traumi e incidenti. Questo perché l’effetto del consumo di alcol verrebbe mascherato da quello dato dalle bevande energetiche inducendo chi beve a tenere comportamenti rischiosi. Ce ne parla il dottor Cristiano Sconza, specialista in riabilitazione ortopedica di Humanitas.

Dei ricercatori della University of Victoria (Canada) hanno condotto una revisione sugli studi che avevano affrontato questo argomento. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Studies on Alcohol and Drugs, ha valutato i dati forniti da 13 lavori scientifici. Di questi 10 hanno documentato la relazione tra l’uso di bevande alcoliche più energy drinks e un maggior rischio di traumi rispetto al consumo di soli alcolici. Gli incidenti considerati nelle ricerche erano sia di natura intenzionale (ad esempio il ricorso alla violenza fisica) che non intenzionali (cadute o incidenti stradali, ad esempio). Alla luce della scarsa disponibilità di ricerche prodotte sul tema, i ricercatori non sono stati in grado di determinare da un punto di vista statistico l’entità del rischio associato al consumo di alcol con bevande energetiche.

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Ad ogni modo l’associazione è stata documentata. Mescolare alcol e bevande energetiche può portare i consumatori a comportamenti a rischio: «Questo perché l’effetto stimolante di alcune sostanze quali ad esempio caffeina e taurina contenute in dosi significative in queste bevande – spiega il dottor Sconza – nasconde gli effetti “sedativi” tipici del consumo di alcol come il torpore. Di conseguenza gli individui possono sottostimare il loro stato di intossicazione alcolica, consumare ancora più alcolici e tenere comportamenti potenzialmente pericolosi».

Cosa accade quando si consumano cocktail di questo tipo?

«Si alterano le capacità propriocettive della persona, ad esempio nel mantenimento dell’equilibrio. Ciò può causare una riduzione nella coordinazione e, dunque, portare a fare movimenti alterati  con incremento del rischio di cadute. Inoltre aumenta il rilascio di neurotrasmettitori eccitatori che attenuano gli effetti depressivi indotti dal consumo di alcolici andando incontro a una sorta di iperattività afinalistica», risponde lo specialista.

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«Come suggerisce la ricerca, i consumatori di questo tipo di bevande non si rendono conto del loro stato di alterazione psico-fisica né sono in grado di reagire prontamente ai cambiamenti della postura e dell’equilibrio. L’apporto degli energy drinks è determinante: bere solo alcolici tendenzialmente fa prevalere alla lunga gli effetti depressivi per cui, la persona può essere ancora in grado di rendersi conto e reagire alle difficoltà motorie e di coordinamento correlate. L’iperattività associata al consumo di bevande energetiche, invece, ci dà l’impressione di essere in grado di controllare adeguatamente i movimenti ma senza averne la reale possibilità. Inoltre si sottostimano i pericoli e si ha la tendenza a prendersi dei rischi nel fare diverse azioni».

Tutto questo si traduce in un aumento del rischio di cadute e traumi

«Tutto il corpo è esposto, ma in particolare si rischiano, per gli arti inferiori, distorsioni (tipicamente della caviglia o del ginocchio) in seguito a traumi minori e fratture per quelli più rilevanti; per gli arti superiori i traumi muscolo-scheletrici più comuni possono essere eventi distorsivi o fratturativi del polso nel tentativo estremo di limitare gli effetti delle cadute, lussazioni della spalla fino a fratture della clavicola, in casi più rari e cadute ad alto impatto. Non dimentichiamoci, inoltre, i possibili traumatismi a carico di colonna vertebrale e traumi cranici che possono comportare problematiche ben più rischiose e complesse», conclude il dottor Sconza.