Alcol, cosa succede al sistema immunitario?

istock_77660303_small

I danni del consumo di alcol sono a carico di tutto l’organismo. Immediatamente se ne associa l’abuso agli effetti nocivi che ha sul fegato o sul sistema cardiovascolare ma queste sono solo alcune delle manifestazioni. L’assunzione di alcol ha infatti anche effetti più “invisibili” come quelli a carico del sistema immunitario. È per questa disfunzione dell’immunità che il consumatore abituale di alcolici diventa più esposto al rischio di contrarre malattie infettive, di sviluppare malattie autoimmuni o tumori.

Come ricorda l’Istituto superiore di Sanità, i danni causati dall’alcol al sistema immunitario sono stati documentati da diversi studi. “Non solo l’abuso cronico – dice l’istituto – ma anche l’esposizione acuta all’alcol e/o il consumo moderato possono causare una disfunzione immunitaria, che genera immunodeficienza ma anche reazioni autoimmuni con produzione di autoanticorpi”.

Per il sistema immunitario nessun rischio solo con l’astensione dall’alcol

L’alcol interferisce con l’attività e le funzioni delle cellule del sistema immunitario, con i meccanismi dell’immunità sia innata che acquisita. Ad esempio si altera la produzione di citochine, le molecole che mettono in comunicazione le cellule del sistema immunitario tra di loro e con i diversi organi e tessuti. «Ne sappiamo ancora molto poco, certamente gli effetti a breve termine possono essere considerati simili nel senso di una riduzione dell’efficacia immunitaria ma anche in quello di una eccessiva risposta, come nell’autoimmunità», spiega il professor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia e immunologia clinica dell’ospedale Humanitas e docente all’Università di Milano.

(Per approfondire leggi qui: Alcol, le donne bevono quanto gli uomini?)

«Non abbiamo dati specifici sul sistema immunitario del consumo occasionale di alcol ma sappiamo che il rischio zero è legato alla totale astensione del consumo di alcolici. Ricordiamo che secondo l’OMS-Organizzazione mondiale della Sanità, si definisce abuso alcolico un quantitativo di alcol ogni giorno di 30 grammi (circa 2 bicchieri e mezzo di vino) per gli uomini e 20 grammi (circa 1 bicchiere e mezzo di vino) per le donne».

A proposito di consumo occasionale ma “forte” di alcolici, nel 2015 è stato pubblicato sulla rivista scientifica Alcohol uno studio che documentava un indebolimento delle difese immunitarie nei soggetti che facevano esperienza di binge drinking. A realizzare la ricerca sono stati degli scienziati della Loyola University Chicago Stritch School of Medicine (Stati Uniti).

Ma nel vino c’è il resveratrolo

Per “binge drinking” (letteralmente “abbuffata alcolica”) si intende l’assunzione di almeno 5-6 bicchieri di bevande alcoliche in poche ore. Purtroppo questa abitudine è praticata una o due volte la settimana da un gran numero di studenti universitari specialmente negli USA. Allo studio ha partecipato un ridotto campione di individui: 8 donne e 7 uomini, prevalentemente 27enni. Ciascun soggetto aveva consumato 4 o 5 shot di vodka. Venti minuti dopo aver raggiunto il picco dell’intossicazione i ricercatori hanno valutato come il loro sistema immunitario fosse al massimo della reattività (era maggiore il livello di tre tipi di globuli bianchi che lo compongono: leucociti, monociti e cellule natural killer adibite alla distruzione dei virus).

(Per approfondire leggi qui: Alcol, con il binge drinking giovani a rischio ipertensione)

Tuttavia, dopo 2 e 5 ore dal picco, il sistema immunitario era diventato meno reattivo di quando erano sobri: s’era ridotto il livello di questi tre tipi di cellule ed era aumentato il livello di citochine che segnalano al sistema immunitario di diventare meno attivo.

«Per completezza – conclude il professor Selmi – occorre osservare che il vino rosso include una sostanza anti-ossidante (resveratrolo) che ha un effetto benefico sull’infiammazione; tuttavia l’assunzione deve essere moderata per evitare gli effetti nocivi a breve e lungo termine e, certamente, questa osservazione non giustifica un incoraggiamento ad assumere più vino oppure a convincere chi non beve abitualmente».

 

Oltre all’alcol, anche altri alimenti hanno effetto sul sistema immunitario. Per saperne di più sintonizzati sulla pagina ufficiale di Facebook di Marco Bianchi, divulgatore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi lunedì 12 dicembre alle 9,30 e segui la diretta di “Spuntino con…”. L’ospite sarà il professor Selmi che risponderà alle domande che arriveranno in diretta e a quelle che saranno arrivate all’indirizzo di posta elettronica redazione@humanitasalute.it. Invia la tua domanda!