Terremoto, soccorso psicologico per limitare lo stress e salvare il cuore

Tra il personale che ha raggiunto le aree colpite dal terremoto nel Centro Italia ci sono anche team specializzati nel soccorso psicologico d’emergenza. Ad esempio tra gli oltre 420 operatori umanitari della Croce Rossa, oltre a medici, infermieri, unità cinofile e personale logistico, ci sono anche squadre di supporto psicologico. Prendere in carico a 360° gradi la salute dei sopravvissuti è essenziale per contenere gli effetti che una condizione di stress estremo può avere sull’organismo. A rischio è anche la salute cardiovascolare, essendo lo stress acuto e protratto un fattore che predispone a scompensi cardiaci.

Quella che comunemente si chiama “sindrome da crepacuore” e che sarebbe meglio definire cardiomiopatia da stress è la sindrome di Takotsubo: «Si tratta di una manifestazione clinica rilevata in quei pazienti che hanno vissuto un forte stress emotivo. Un evento di questa portata, come il terremoto che ha devastato alcuni territori del Centro Italia, può scatenare una condizione di stress estremo che può avere importanti ricadute sulla salute cardiovascolare», spiega la dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia dello Scompenso dell’ospedale Humanitas.

(Per approfondire leggi qui: Sindrome da crepacuore, una malattia pericolosa quanto l’infarto)

Cosa succedere all’organismo dopo un evento traumatico?

«Condizioni così rilevanti di stress stimolano l’attivazione dei sistemi di difesa fisiologici: procurano quelle variazioni della nostra regolazione nervosa che favoriscono un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, in particolare. E questo può esporre l’organismo anche a effetti negativi immediati», risponde la specialista.

«A distanza un evento del genere può favorire lo sviluppo della malattia coronarica, anch’essa una condizione che può essere alimentata da uno stress protratto, da un lutto, dal dover fronteggiare una situazione di emergenza. Tutto questo può capitare anche a una persona che non aveva mai manifestato la malattia coronarica in precedenza».

Per questi motivi l’assistenza psicologica alle persone colpite dal sisma è essenziale anche nelle settimane successive l’evento: «Proprio perché lo stress è tra le possibili cause di condizioni anche fatali è importante trattare gli aspetti psicologici. Come abbiamo visto in occasione di altri eventi drammatici negli anni scorsi, il soccorso psicologico viene prestato immediatamente, naturalmente alla luce delle condizioni di salute dei sopravvissuti. In questi casi la gestione dello stress non può essere lasciata al “fai da te” ma deve essere affidata all’intervento di personale professionale», chiosa al dottoressa Lettino.

(Per approfondire leggi qui: Lo sai che depressione, ansia e stress aumentano il rischio di infarto miocardico?)