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25 Maggio 2004

Ectopia, lesioni innocue dell'utero

Colpisce molte donne, ma non provoca dolore, solo qualche fastidio. Le tecniche per eliminare l'ectopia e i consigli degli specialisti contro la famosa piaga dell'utero.

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E’ un fenomeno più comune di quanto si pensi e interessa molte donne. Nel linguaggio comune viene definita “piaghetta”, ma il termine tecnico è “ectopia” o “ectropion” che significa, appunto, estroflessione. E di questo si tratta. La ‘piaghetta’ è una estroflessione della mucosa endocervicale e della scomparsa dell’epitelio pavimentoso che normalmente riveste il collo dell’utero, di dimensioni variabili e del tutto innocua che, però, impensierisce e preoccupa le donne che ne sono colpite.
Parliamone con gli specialisti ginecologi di Humanitas e cerchiamo di capire di cosa si tratta, quando avviene e come comportarsi.

Che cosa è esattamente questa ‘piaghetta’?
“La ‘piaghetta’ è una lesione del collo dell’utero che compare a livello dell’orifizio uterino esterno, la parte più vicina alla vagina. In pratica, si ha questo fenomeno quando una parte del tessuto di rivestimento del canale cervicale si espande verso l’esterno andando a impiantarsi su un altro epitelio, quello vaginale che riveste normalmente anche il collo dell’utero. Questa fuoriuscita dalla propria sede può avere dimensioni variabili ed è generalmente il ginecologo in sede di visita che si accorge di questa condizione. L’ectopia è una lesione di natura congenita per persistenza dell’epitelio endocervicale oltre l’orifizio uterino esterno così come è nella vita fetale; l’ectropion è dovuto alla scomparsa dell’epitelio pavimentoso della cervice uterina in seguito a infiammazioni o a lacerazioni da parto”.

Provoca dolore?
“Sì può stare tranquille perché la ‘piaghetta’ è un disturbo del tutto innocuo, che non crea problemi ed è per lo più asintomatica. Al massimo può dar luogo a qualche fastidio come una maggiore perdita di secrezioni vaginali (leucorrea), perdite ematiche post coitali o ‘spotting’ intermestruali (cioè perdite ematiche di scarsa entità tra una mestruazione e l’altra). Allo stesso tempo, però, non va dimenticata perché si tratta di una parte delicata che potrebbe dar luogo più facilmente a infiammazioni che, se trascurate, sono terreno fertile per lesioni cervicali sino alle lesioni pre-tumorali. Per questo è consigliabile eseguire un pap test una volta all’anno e alcune precauzioni di massima come curare l’igiene intima, evitare di indossare i salvaslip se non sono necessari e usare il profilattico se si hanno partner diversi, perché questi fattori possono contribuire alla formazioni di batteri e infezioni che infiammano facilmente la ‘piaghetta’”.

 



E’ vero che deve essere sottoposta ad intervento chirurgico?
“Non sempre è necessario. Anzi, se non crea problemi è sufficiente tenerla sotto controllo periodicamente programmando le visite dal ginecologo. Se, invece, sono presenti infiammazioni o i sintomi sono fastidiosi è possibile eliminarla chirurgicamente con una tecnica chiamata diatermocoagulazione. In pratica utilizzando un bisturi elettrico l’erosione viene bruciata in pochi secondi a livello ambulatoriale senza anestesia né dolore. Dopo questo piccolo intervento non si potrà avere rapporti sessuali per almeno 20-30 giorni per dare il tempo alla lesione di guarire: in questo periodo si avranno perdite vaginali all’inizio rosse e via via biancastre, segno della cicatrizzazione in atto. Si tratta di un intervento di semplice esecuzione che può essere svolto in qualsiasi centro che disponga di un servizio di ginecologia”.

A cura di Lucrezia Zaccaria

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