Cervello: scuotimento del neonato, quali danni?

Scuotere con violenza un neonato può provocare gravi danni al suo cervello, disabilità permanente e persino la morte. Sono passati oltre 50 anni da quando nel 1962, sulla rivista Jama, un team di medici parlò per la prima volta di Battered-child syndrome (sindrome del bambino maltrattato). Si tratta di una condizione clinica rilevata in quei bambini che hanno subito abusi piuttosto gravi. È nota anche come “Shaken baby syndrome”, appunto sindrome da scuotimento del neonato. È un rischio anche in situazioni di esasperazione o fragilità emotiva dei genitori o di chi accudisce il piccolo, quando non si riesce a calmare il suo pianto.

In un convegno organizzato presso l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, si è tornato a parlare di scuotimento del neonato. «Quando un neonato arriva in pronto soccorso e presenta delle lesioni o non riesce a respirare bene è fondamentale capire se queste sono una conseguenza di un incidente ovvero di abusi di diverso tipo. Negli anni, con i progressi della tecnologia, si è imparato a differenziare i due casi e fare diagnosi più precise», spiega il professor Giuseppe Scotti, neuroradiologo dell’ospedale Humanitas.

«Chi ha subito danni accidentali – aggiunge – ha dei segni diversi rispetto a chi è stato invece “scosso” magari per placare il pianto in situazioni al limite dell’esasperazione. Naturalmente dietro quest’azione riprovevole possono nascondersi anche situazioni di disagio familiare o di disturbi psichici».

Cosa caratterizza lo scuotimento del neonato?

«In questo caso non c’è solo un trauma ma anche la compressione del torace. Con una visita clinica si possono rilevare ad esempio emorragie, anche agli occhi, lesioni cutanee e viscerali. Spesso le lesioni non sono visibili e così gli esami neuroradiologici sono in grado di rilevare danni cerebrali», risponde lo specialista.

Dall’ospedale pediatrico ligure arriva un grido d’allarme sulla scarsa consapevolezza della gravità dello scuotimento del neonato. L’associazione Soroptimist International ha ideato una campagna di prevenzione per migliorare la conoscenza su quest’azione e sui danni che lo scuotimento può provocare al cervello dei neonati. Attualmente, sottolinea l’ospedale, in Italia non ci sono dati sull’incidenza e la prevalenza di casi di scuotimento del neonato, vista la difficoltà a identificare con certezza il legame tra i sintomi e le cause che li hanno determinati.

 

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