Obesità, perché è importante prevenirla fin da piccoli

Le condizioni di sovrappeso ed obesità sono in crescita in Italia. Questo è documentato in una ricerca appena pubblicata da GSK Italia dove a riguardo della popolazione adulta il sovrappeso è stimato al 35% e l’obesità al 13%. L’indagine ISTAT del 2015 documentava una condizione di obesità della popolazione adulta del 9,8%. Il trend di aumento percentuale risulta quindi ulteriormente in crescita. Oggi quasi la metà della popolazione italiana con un’età superiore ai 18 anni rientra in una di queste due condizioni che devono comunque essere distinte tra loro. Infatti, l’approccio medico e/o chirurgico che le riguarda varia a seconda della situazione specifica, come ci spiega il dottor Bernardo Marzano, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Bariatrica di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Qual è il limite che separa il sovrappeso dall’obesità?

«Per distinguere le due situazioni si fa riferimento all’indice di massa corporea (BMI) che si calcola dividendo il peso in chilogrammi di una persona per l’altezza in metri al quadrato. Quando il numero ottenuto con questa operazione è pari o superiore a 30 dobbiamo parlare di obesità. Il sovrappeso si manifesta con un BMI tra 25 e 29,9. Il sovrappeso non costituisce un concreto problema di salute se non in condizioni molto particolari legate alla patologia articolare da carico o a problemi neurologici. Mentre l’obesità è sempre una patologia da trattare. Intervenire in condizioni di obesità lieve o di primo grado è molto più semplice che intervenire in una condizione più avanzata di obesità. Prima si affronta il problema e meglio è, perché poi si generano altri fattori, come l’insorgenza di malattie collegate, che complicano la cura».

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Quali sono i motivi che fanno sì che l’obesità sia in crescita in Italia?

«È una situazione spesso figlia di una scarsa attenzione agli stili di vita e alla dieta. Anche lo stress ambientale e sociale legato alla crisi economica ha giocato probabilmente un ruolo chiave nel determinismo del problema. Inoltre l’aumento di casi di obesità nell’infanzia e nell’adolescenza, triplicato negli ultimi 20 anni, si traduce inevitabilmente, nel tempo, in un aumento percentuale di obesi adulti».

Come si devono comportare gli adulti per evitare di crescere bambini obesi?

«Devono anzitutto preoccuparsi della loro salute già nella prima infanzia e in età scolare, perché è in quella fase che si generano le cattive abitudini di vita che nel lungo periodo andranno a determinare l’accumulo di peso. I comportamenti da evitare sono quelli votati alla sedentarietà eccessiva. L’uso esagerato dei dispositivi elettronici non aiuta i nostri figli a mantenere uno stato di salute definibile “sano”. Il problema da evitare è che abbiano un contatto troppo diretto e assiduo con il computer o il cellulare piuttosto che privilegiare lo sport e l’esercizio fisico».

(Per approfondire leggi qui: Lo sai che sempre più bambini sono in sovrappeso?)

E per quanto riguarda l’alimentazione?

«Si dovrebbero evitare merendine confezionate e bibite dolci per passare ad acqua e merende a base di frutta fresca e crackers o grissini, magari integrali. L’alimentazione della famiglia, non dovrebbe essere basata su alimenti troppo calorici o ricchi di grassi saturi. Un ottimo modello nutrizionale è quello della dieta mediterranea che, a ragione, è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Questa è caratterizzata da abbondanti alimenti di origine vegetale come verdura, ortaggi, pane, cereali (possibilmente integrali), legumi, patate. Alimenti freschi, al naturale, di origine locale; frutta fresca come dolce giornaliero; olio di oliva come principale fonte di grassi. Mentre latticini, pesce, pollame, uova, carni rosse dovrebbero essere consumati in modesta quantità. Come bevanda di riferimento adottare l’acqua liscia. Piccole e semplici regole che hanno però una grossa importanza perché contribuiscono a indirizzare i nostri figli e noi stessi verso abitudini più salutari».