Cuore, i consigli per gli uomini che hanno superato i 50 anni

Quando le donne, con la menopausa, escono dall’età fertile il loro rischio cardiovascolare aumenta per via del calo ormonale, raggiungendo lo stesso livello degli uomini. Ma anche per i maschietti, superati i 50 anni, bisogna fare attenzione alla salute di cuore e vasi. Chi in precedenza ha seguito uno stile di vita sano non dovrà far altro che proseguire, ma per gli altri è arrivato il tempo di correggerlo: «50 anni è un buon momento per iniziare a fare prevenzione anche perché, dopo i 60, il rischio cardiovascolare comincia a crescere», ricorda la dottoressa Maddalena Lettino, Responsabile dell’Unità operativa di Cardiologia dello Scompenso di Humanitas.

Ecco i passi da compiere per vivere in modo più salutare e cercare di ridurre quanto possibile il rischio cardiovascolare:

  • Smettere di fumare. Il fumo è tra i principali fattori di rischio di malattia cardiaca. Secondo l’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, dopo un anno dall’ultima sigaretta fumata il rischio di malattia coronarica si dimezza rispetto a quello di un fumatore mentre dopo 15 anni raggiunge quello di un non fumatore;
  • A tavola niente più eccessi. Contenere le calorie e guardare a cosa si mette nel piatto diventa molto importante: limitare il consumo di carne rossa, privilegiare quello di pesce dai grassi “buoni” come salmone e sardine, carne bianca, e ancora alimenti ricchi di fibre, dai legumi ai cereali integrali, per finire con le cinque porzioni di frutta e verdura al giorno;

(Per approfondire leggi qui: Cuore, il “decalogo” della prevenzione dopo la menopausa)

  • Pietanze meno sapide. Meglio ridurre il consumo di sale per tenere i valori della pressione arteriosa nella norma: attenzione al sale nascosto nei prodotti industriali, controllare l’etichetta e mangiare più prodotti freschi. Massimo 5 grammi al giorno di sale, ovvero un cucchiaino raso da tè è il consumo suggerito dall’Oms per un adulto;
  • Mai più sedentari. Una vita sana è una vita attiva. Si può cominciare gradualmente e poi cercare di raggiungere le soglie raccomandate dall’Oms: 150 minuti di attività fisica aerobica a intensità moderata-vigorosa ogni settimana. L’esercizio fisico è anche uno strumento a disposizione per cercare di alzare i livelli di colesterolo “buono” HDL, quello che porta via il colesterolo “cattivo” dalle arterie, se ce ne fosse bisogno;

(Per approfondire leggi qui: Cuore e colesterolo, tra i nemici olio di palma e olio di cocco. E le uova?)

  • Dieta sana e attività fisica permettono di controllare il proprio peso corporeo. Il sovrappeso è un fattore di rischio per la salute del cuore: l’obiettivo cui tendere è 94 cm di girovita: più ci si avvicina, meglio è.

Gli esami da fare

Qualora non si sia reso necessario in precedenza, è consigliabile sottoporsi a degli esami per valutare il proprio livello di rischio: «Un esame del profilo lipidico e della glicemia – ricorda la dottoressa Lettino – almeno una volta all’anno. Nel caso dovesse emergere un profilo lipidico alterato, oltre alle variazioni dello stile di vita da adottare prima di pensare ad altri interventi terapeutici, si può prescrivere un ecodoppler dei tronchi sovraortici, e si può programmare una prima visita cardiologica con un elettrocardiogramma, cominciando anche a misurare la pressione arteriosa. In caso di valori alterati della glicemia, invece – conclude la specialista – si potranno eseguire ulteriori esami per diagnosticare un eventuale diabete non riconosciuto».