Tumori cutanei, non dimenticare di mettere la crema solare su tutto il viso

In fatto di protezione solare bisogna essere particolarmente scrupolosi. Uno degli strumenti a disposizione di tutti quelli che amano prendere il sole è la crema solare. Ma affinché la sua azione sia efficace questo prodotto dev’essere applicato con criterio. Anche sul viso e nella zona intorno agli occhi. La pelle del viso è infatti tra le zone più colpite dal carcinoma basocellulare, un tumore cutaneo diverso dal melanoma. Ne parliamo con il dottor Riccardo Borroni, dermatologo di Humanitas.

Secondo una ricerca della University of Liverpool presentata all’ultimo congresso della British Association of Dermatologists, quando si applica la crema sul viso in media si trascura circa il 10% della pelle. E proprio sulla pelle di testa e collo tendono a svilupparsi i carcinomi basocellulari; inoltre, fra il 5% e il 10% di tutti i tumori cutanei – ricordano ancora i ricercatori – sorge nell’area del viso intorno agli occhi, vicino alle palpebre. «I raggi UV sono i principali responsabili del melanoma e dei carcinomi epidermici», ricorda il dottor Borroni.

Tumori cutanei, i più frequenti in assoluto

«Il melanoma è la neoplasia maligna più aggressiva della pelle e la sua incidenza è in costante aumento, specialmente tra le persone di età inferiore ai 40 anni. Se diagnosticato precocemente, come avviene nella maggior parte dei pazienti, il melanoma è curabile con la semplice asportazione chirurgica. Il melanoma metastatico ha invece una prognosi infausta».

(Per approfondire leggi qui: Abbronzati in salute con la stessa protezione solare per tutta la vacanza)

L’evoluzione degli altri tumori cutanei è più favorevole con un trattamento peculiare proprio perché interessano spesso il viso: «Nel complesso i carcinomi epidermici (carcinomi basocellulari e squamocellulari), in assoluto i tumori più frequenti nell’uomo, sono raramente metastatici e nella maggior parte dei casi sono curabili con l’escissione chirurgica. Tuttavia, poiché spesso questo tipo di tumore insorge sul volto, sede anatomicamente “nobile” – sottolinea l’esperto – la radicalità dell’asportazione può non essere semplice da ottenere, comportando in molti casi il ricorso a tecniche di chirurgia plastica».

«Va infine considerato che questi tumori “non-melanoma” si presentano in massima parte nelle persone anziane che, per patologie concomitanti o per le loro terapie, possono essere esposti a un maggior rischio di complicanze chirurgiche. “Prevenire è meglio che curare!”».

Attenzione a naso, guance e cuoio capelluto

I ricercatori hanno seguito 57 individui di entrambi i sessi e chiesto loro di mettere una crema solare sul viso. Sono state poi scattate delle foto con una camera sensibile ai raggi ultravioletti: le aree più scure erano quelle coperte dal prodotto. In media i partecipanti avevano omesso di applicare la crema sul 9,5% del viso e proprio la zona vicino agli occhi era stata quella meno presa in considerazione.

Oltre alla crema solare – che «andrebbe applicata mezz’ora prima di ogni esposizione al sole e la cui applicazione va rinnovata ogni due ore o dopo il contatto con l’acqua» – si può ricorrere ad altri presidi per difendere la pelle della testa dai raggi UV: «Si possono utilizzare gli occhiali da sole, purché ne sia certificata la capacità di schermare lunghezze d’onda almeno fino a 380 nm», aggiunge.

(Per approfondire leggi qui: Molte creme solari non proteggono per bene, dice uno studio americano)

«Non vanno trascurati i padiglioni auricolari e, negli uomini con pochi capelli, il cuoio capelluto: per proteggere queste aree può essere utile indossare un cappello a falde larghe, in alternativa alla crema solare. La crema va comunque applicata sul viso, soprattutto sul naso e sulle guance», conclude il dottor Borroni.