Tumore colon-retto, con tanto pesce e tanta frutta scende il rischio di polipi?

Per la prevenzione del tumore al colon-retto, all’interno di una dieta di tipo mediterraneo, sarebbe utile mangiare tanta frutta e tanto pesce e limitare il consumo di bevande zuccherate. Così si ridurrebbero le probabilità di comparsa di polipi intestinali, «lesioni precancerose che possono evolvere in senso maligno e dare origine al tumore al colon-retto», spiega la dottoressa Lorenza Rimassa, vice responsabile dell’UO di Oncologia Medica di Humanitas.

Ad associare la dieta mediterranea ai polipi, e dunque alla prevenzione del tumore del colon-retto, è stato un team di ricercatori del Tel-Aviv Medical Center (Israele). In uno studio presentato all’ultimo congresso dell’ESMO-European Society For Medical Oncology dedicato ai tumori gastrointestinali, è stato suggerito come i tre elementi più importanti siano un abbondante consumo di frutta, di pesce e un ridotto consumo di bevande analcoliche. A ciascun fattore i ricercatori hanno associato una riduzione delle probabilità di sviluppare lesioni precancerose di più del 30%.

Dieta mediterranea e polipi all’intestino

Per valutare i benefici della dieta mediterranea il team di ricerca ha somministrato a 808 individui sottoposti a colonscopia di screening/diagnostica un questionario sulle abitudini alimentari. I pazienti avevano tra 40 e 70 anni di età e non costituivano una popolazione ad alto rischio di tumore al colon-retto.

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L’aderenza alla dieta mediterranea è stata definita in base ai livelli di consumo superiori a un valore mediano per componenti come frutta, verdura, legumi, frutta secca, semi, cereali integrali, pesce, carne bianca e  proporzione di grassi monoinsaturi rispetto a quelli saturi, e ai livelli di consumo inferiori a un valore mediano per carne rossa, alcol e bevande zuccherate.

Rispetto ai soggetti con colonscopia negativa, i soggetti con polipi in stato avanzato avevano riferito un’aderenza inferiore alla dieta mediterranea. In particolare consumavano adeguatamente solo meno di 2 componenti dietetiche rispetto alle 4,5 dei soggetti senza polipi.http://www.humanitasalute.it/prevenzione-e-stili-di-vita/51182-tumore-colon-retto-meno-screening-foto-parere-esperto/

È emersa una relazione dose-risposta tra componenti della dieta e riduzione del rischio di polipi: più componenti erano consumati in modo adeguato, più basse erano le probabilità di insorgenza di polipi. La combinazione migliore è risultata essere quella con alto consumo di pesce, frutta e basso consumo di bevande zuccherate, con la quale la  probabilità di polipi si riduceva dell’86%.

Fumo e sovrappeso tra fattori di rischio tumore al colon

«Il contributo alla prevenzione del tumore del colon-retto che arriva dall’alimentazione è stato dimostrato da diversi studi», ricorda la dottoressa Rimassa. «In particolare l’insorgenza di questa neoplasia è stata associata a una dieta povera di fibre in cui, invece, è ricco il consumo di carne rossa, soprattutto se lavorata, grassi di origine animale e cibi ad alto contenuto calorico. Pertanto, per limitare il rischio oncologico, è indicato consumare con regolarità frutta e verdura, privilegiare l’apporto di carni bianche e di pesce, di cereali integrali e legumi».

(Per approfondire leggi qui: Tumore al colon-retto, meno di 1 italiano su 2 prende parte a screening)

«Sempre riguardo lo stile di vita, anche il fumo di sigaretta, l’eccessivo consumo di alcol, la sedentarietà e il sovrappeso contribuiscono ad aumentare il rischio di tumore al colon-retto. Per questo raccomandiamo sempre di seguire stili di vita sani: grazie alla prevenzione primaria e allo screening per l’individuazione dei polipi intestinali, il numero di diagnosi di tumori intestinali si ridurrebbe considerevolmente», conclude la dottoressa Rimassa.