Gengive, teniamole sotto controllo

È molto importante curare la salute delle nostre gengive. Una semplice gengivite – l’infiammazione dovuta ai batteri che si annidano nello spazio compreso tra il tessuto gengivale e i denti – se non affrontata in tempo utile, può trasformarsi in una parodontite e incidere dunque in modo anche irreversibile sulla stabilità delle nostre arcate dentali.

Come mantenere sane le gengive? L’abbiamo chiesto al dott. Luigi Pellegrino, responsabile del Centro Odontoiatrico di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Come possiamo evitare il sorgere di gengiviti?

«Dobbiamo ricordare anzitutto che la gengivite è causata da un accumulo di tartaro e di placca che si forma quando non si osserva un’ottimale pulizia orale. Importante è ovviamente lavarsi i denti due-tre volte al giorno integrando la pulizia di spazzolino e dentifricio con l’utilizzo di strumenti come il filo interdentale o lo scovolino. Almeno una volta all’anno, inoltre, è bene sottoporsi a una pulizia dentale professionale, nel corso della quale l’odontoiatra provvede a eliminare gli accumuli di tartaro che possono provocare l’infiammazione alle gengive».

(Per approfondire leggi qui: Filo interdentale: perché, come e quando usarlo?)

Per le gengive è indifferente l’utilizzo del filo interdentale o dello scovolino?

«Entrambi sono importanti per tenere “pulite” le superfici dentali a contatto con le gengive. È da preferirsi l’uso dello scovolino in presenza di protesi fisse o quando l’uso del filo interdentale non può essere utilizzato correttamente a causa di affollamenti dentali, malocclusioni o altre situazioni simili».

Quali sono i segnali che indicano la presenza di una gengivite?

«La gengivite si manifesta attraverso tre sintomi specifici che riguardano le gengive: arrossamento, gonfiore e sanguinamento. La presenza di anche uno solo di questi “campanelli d’allarme” deve essere tenuta in considerazione e deve spingere a sottoporsi al più presto a una visita specialistica».

(Per approfondire leggi qui: Perché le gengive sanguinano?)

In attesa della visita, che cosa si può fare, e che cosa non si deve fare, per lenire i sintomi?

«Bisogna evitare il più possibile le soluzioni fai da te, che potrebbero peggiorare la situazione. Se la sensibilità è forte, può essere utile evitare di introdurre nella bocca sostanze irritanti (come alimenti troppo piccanti, alcol, ecc.). L’uso di colluttori o di altre soluzioni medicamentose deve sempre essere effettuato sotto precisa indicazione del medico, che saprà indicare la soluzione più adatta alla situazione specifica. In ogni caso, per quanto riguarda i colluttori, come ampiamente dimostrato nella letteratura scientifica, bisogna evitare in tutti i casi i prodotti che contengono, anche in minima parte, alcol».