Festival di Sanremo, come prendersi cura della propria voce

L’incubo dei cantanti in gara al Festival di Sanremo: non poter salire sul palco per un calo di voce. Un mal di gola, lo stress eccessivo a cui vengono sottoposte le corde vocali, la tensione del debutto possono fare brutti scherzi. Lo sa benissimo Luciano Ligabue che ha dovuto annullare alcune date del suo tour proprio per un edema alle corde vocali, un piccolo rigonfiamento che generalmente abbassa la voce e la rende rauca.

La voce è un bene preziosissimo e non solo per gli artisti pronti a parteciapre alla kermesse dell’Ariston. Insegnanti di ogni ordine e grado, conduttori e giornalisti radiotelevisivi, operatori di call center, lavorano tutti con le parole e l’oralità. Ma può capitare a chiunque di mettere sotto sforzo le corde vocali ed essere quasi costretto al silenzio, basti pensare alla raucedine che può accompagnarsi ai malanni di stagione.

Cosa fare, allora, per proteggere la propria voce e scongiurare il rischio di sentirla alterata? L’abbiamo chiesto alla dottoressa Noemi Terruzzi, logopedista dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Humanitas Mater Domini.

Un ambiente umido è l’ideale per la nostra voce

«Prima ancora che si manifesti l’affaticamento vocale o un disturbo vero e proprio, il consiglio migliore è di consultare un logopedista. Chi fa della propria voce un mestiere dev’essere consapevole delle strategie e dei comportamenti da attuare per limitare i danni e condurre una vita lavorativa serena. In generale è importante bere la giusta quantità di liquidi, mangiare senza appesantirsi, evitare di coprirsi/scoprirsi eccessivamente in situazioni di bruschi cambiamenti di temperatura, mantenere costante l’attività fisica e condurre una vita sana e regolare».

(Per approfondire leggi qui: Mal di gola e laringiti da aria condizionata, migliaia di italiani colpiti)

Una prima avvertenza riguarda l’ambiente di lavoro. L’aria troppo secca è nemica della voce, come spiega la specialista: «L’aria umida contribuisce a una corretta idratazione delle corde vocali. Quando non è possibile modificare l’umidità degli ambienti, se per esempio ci si trova in luoghi di lavoro o appartamenti con riscaldamento centralizzato, si può compensare bagnando un fazzoletto di carta e mettendolo sopra bocca e naso. In questo modo respireremo un po’ di aria umida in modo mirato per le vie aeree dove sono collocate anche le corde vocali».

A proposito di idratazione bere è un’abitudine irrinunciabile: «È sempre importante regolare l’apporto idrico: almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno consentono di mantenere la corretta idratazione delle corde vocali», suggerisce la specialista.

Oltre al fumo, cos’altro fa male alle corde vocali?

«In generale non ci sono alimenti dannosi di per sé, anche se alimenti molto salati (sale, salsa di soia, cibi molto conditi) favoriscono la disidratazione e dunque le corde vocali si trovano in condizione di rischio. Alcol e reflusso gastrico sono grandi nemici per l’igiene vocale: portano a disidratazione e irritazione della zona immediatamente adiacente le corde vocali, riducendone l’elasticità e aumentando lo sforzo e quindi il rischio di lesioni. È bene pertanto limitare l’apporti di alimenti che favoriscono il reflusso gastrico in soggetti predisposti (come gli agrumi o i fritti)».

(Per approfondire leggi qui: Lo sai che il nodo in gola non è sempre psicosomatico?)

Chi lavora con la voce, poi, deve dosarne l’utilizzo. In che modo? «È importante non alzare la voce, mai urlare o gridare, soprattutto prima di lunghe chiacchierate o performance vocali. Il riposo è utile ma il silenzio assoluto può essere anche più dannoso! È importante, infatti, tenere sempre “calde” le corde vocali. Mai sussurrare: quando la voce è stanca, il modo migliore per proteggere le corde vocali è continuare a parlare con un tono contenuto e grave, meglio ancora se si utilizzano esercizi di riscaldamento/defaticamento», conclude la dottoressa Terruzzi.