Mal di testa, un aiuto dalle tisane di rosa canina e karkadè. Guarda il video

Bere tisane dovrebbe diventare un’abitudine per chi soffre di mal di testa: «Anche le tisane possono avere un ruolo per i pazienti cefalagici, soprattutto in caso di cafelea tensiva ed emicrania. L’importante è che non contengano caffeina», spiega il dottor Vincenzo Tullo, specialista neurologo e responsabile dell’ambulatorio sulle cefalee dell’ospedale Humanitas.

Quali sono le tisane più indicate?

«Alcune tisane sono ricche di antiossidanti e svolgono un’azione protettiva sul microcircolo come quella di karkadè, estratta dai fiori di ibisco; di rooibos, che ha effetto sedativo ed è ricco di vitamine e minerali come calcio e ferro; di rosa canina, la cui importanza risale a tanti secoli fa e che ha potere antinfiammatorio e di camomilla, sedativa, antinfiammatoria e antimicrobica. L’uso di tisane dev’essere regolare, quotidiano, e può aiutare a soffrire di meno di mal di testa, a somatizzare di meno l’ansia di tutti i giorni e assumere meno analgesici».

(Per approfondire leggi qui: Mandorle, zenzero, semi di lino: ecco perché sono utili contro l’emicrania)

Ecco dunque un altro strumento che l’alimentazione offre per chi soffre di mal di testa. Se vuoi scoprire in quali altri modi la dieta può essere benefica o nuocere in caso di emicrania e cefalea, rivedi a questo link la diretta Facebook di “Spuntino con…” alla quale ha partecipato il dottor Tullo. Lo specialista ha risposto alle domande di Marco Bianchi, chef della salute e divulgatore scientifico di Fondazione Veronesi, e degli utenti del social network.

Guarda il video dell’intervista di Marco Bianchi al dottor Tullo