Bebe Vio e il vaccino contro la meningite

Bebe Vio, quando interpellata sul tema, rinnova sempre l’invito: contro la meningite l’importante è il vaccino. Lei, che fu colpita da una meningite fulminante quando aveva 11 anni, nel 2008, non era stata immunizzata. I suoi genitori, come ha raccontato il padre in un’intervista al Quotidiano, si erano fidati dei medici che avevano consigliato di aspettare i 14 anni prima di vaccinarla contro il meningococco B. Pochi mesi dopo Bebe Vio contrasse il meningococco e l’infezione portò all’amputazione di tutti e quattro gli arti. “Se mi fossi fatta il vaccino non sarebbe successo tutto questo. Consiglio a tutti di farlo”, ha detto la schermitrice in un video mandato in onda ieri sera dal Tg1.

(Per approfondire leggi qui: Meningite, Lorenzin: i vaccini l’unico modo per difendersi)

Pochi mesi fa Bebe Vio è stata scelta, insieme ad altri cinque testimonial, per la campagna WinForMeningitis, una iniziativa di GSK per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione della meningite. L’atleta, medaglia d’oro nel fioretto individuale alle ultime Paralimpiadi di Rio de Janeiro, è stata immortalata dalla fotografa Anne Geddes assieme a un bambino. Il messaggio è chiaro: vaccinate i vostri figli contro la meningite.

In Toscana 13 decessi per meningite dal 2015

Pochi giorni fa, in Italia, la meningite ha causato un altro decesso. Ancora in Toscana, interessata dal 2015 da un focolaio di questa malattia. La donna, 46 anni, di origini russe, non era stata vaccinata. Si tratta del tredicesimo decesso, 6 nel 2016 e 7 nel 2015. Dalla fine di aprile dello scorso anno la Regione ha avviato una campagna straordinaria di vaccinazioni contro questa patologia appena prolungata ai prossimi mesi, fino al marzo del 2017. Dall’inizio del 2015 in Toscana sono stati registrati 57 casi di meningite da meningococco C mentre, dall’avvio della campagna di vaccinazione, sono state immunizzati oltre 717mila individui.

(Per approfondire leggi qui: Meningite, al via un piano di vaccinazione straordinario in Toscana)

La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale. A causarla sono diversi microrganismi tra cui il meningococco. Questo batterio è presente nelle alte vie respiratorie di moltissime persone senza presentare sintomi o senza che questa presenza sia correlata a un aumento del rischio di meningite, spiega il ministero della Salute. Sei tipi di meningococco – tra cui A, B e C – sono responsabili di gravi infezioni: in Italia i sottotipi B e C sono i più frequenti. Nel 10-20% dei casi, dice ancora il ministero, la meningite ha un “decorso fulminante” che può causare anche il decesso in poche ore.

 

* La foto di Bebe Vio è tratta dal suo profilo Facebook