Ipertensione, colpiti 17 milioni di italiani ma solo 1 su 2 lo sa

Salt shaker taken by hand from wooden table

La pressione alta è un problema per 17 milioni di italiani ma solo la metà di questi sa di esserne affetto. L’ipertensione è uno dei più importanti fattori di rischio per la salute del cuore e dei vasi sanguigni ed è associato a malattie cardiovascolari come infarto, ictus e scompenso cardiaco. Per mettere al riparo tutto il sistema cardiovascolare è importante intervenire tempestivamente, sin dalla giovane età, e prevenire o controllare la pressione alta.

Circa un italiano su 3 è colpito da questa condizione e non solo da adulti o nella terza età. L’ipertensione può talora comparire anche nell’infanzia e nell’adolescenza, fa sapere la Siia, la Società italiana dell’Ipertensione arteriosa, in occasione del suo ultimo congresso nazionale. Quattro bambini su 100 sono ipertesi già alle elementari. Anche i giovanissimi e i bambini sono dunque a rischio, dice il suo presidente Gianfranco Parati.

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Ma perché non tutti gli ipertesi sono coscienti del loro stato?

L’ipertensione si presenta come una condizione silente, spiega la dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia dello Scompenso dell’ospedale Humanitas: «L’ipertensione non dà né segni né sintomi per un lungo periodo, non solo agli esordi ma per un tempo sufficiente a consolidarsi. I danni al sistema cardiovascolare diventano più manifesti con il tempo».

Quando bisognerebbe cominciare a controllare la propria pressione?

«Se una persona è in salute e non presenta particolari rischi, né predisposizione o familiarità, a partire dai 30-35 anni dovrebbe farsi misurare la pressione. Valori che si aggirano sui 140/80 – 150/80 mmHg dovrebbero portare a un monitoraggio più attento e dunque a controlli più ravvicinati», risponde la specialista.

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Per evitare di arrivare troppo presto a valori fuori controllo è indicato seguire uno stile di vita sano con cui proteggere la propria salute cardiovascolare: «É importante praticare un’attività fisica regolare; privilegiare il consumo di vegetali e pesce rispetto ai grassi animali; ridurre l’eventuale apporto di bevande alcoliche; smettere di fumare o non cominciare affatto e mantenere un peso-forma, ovvero perdere kg se si è obesi o sovrappeso. Infine – conclude la dottoressa Lettino – sarebbe opportuno prestare attenzione anche al relax mentale, cercare di riposare bene ed evitare, per quanto possibile, lo stress».