Lo sai che per i cardiopatici è meglio evitare le abbuffate di Natale?

Lo sai che per i cardiopatici è meglio evitare le abbuffate di Natale?

Si avvicina il Natale e, come sempre, si pregustano le grandi abbuffate con i piatti della tradizione che sono fatalmente ricchi di sapori e calorie. Tuttavia, le grandi abbuffate di Natale all’orizzonte sono certamente una piacevole meta ma rischiano di trasformarsi per tutti, e soprattutto per i soggetti cardiopatici, cioè le persone con malattie che riguardano il cuore, in un ulteriore appesantimento del profilo di rischio cardiovascolare – spiega la dottoressa Maddalena Lettino, responsabile dell’Unità operativa di Cardiologia dello Scompenso di Humanitas. A Natale ma anche in qualunque altro periodo dell’anno, le grandi abbuffate sono in genere sconsigliate per qualunque soggetto perché rappresentano un carico di lavoro non indifferente per l’apparato digerente, portano con sè un carico calorico che è ben superiore alle necessità e si trasformano in un inutile immagazzinamento di grassi. Nel paziente cardiopatico in particolare, i grandi pranzi delle feste di Natale compromettono l’efficacia della terapia ipolipemizzante per ridurre i grassi presenti nel sangue, rendono difficile il controllo della glicemia se coesiste un diabete mellito e aumentano il lavoro del cuore. Nel clima festoso del Natale va bene gustare i piatti più calorici della tradizione ma a piccole dosi, apprezzando il piacere del sapore senza un eccessivo introito energetico. Inoltre, è raccomandabile non tralasciare nè le abituali misure che riguardano lo stile di vita nè le terapie abituali, e controbilanciare l’essersi concessi qualche piatto in più con un po’ più di attività fisica. Attenzione comunque, sempre per i cardiopatici, a non praticare attività fisica all’esterno se si irrigidiscono le temperature. Non va dimenticato infatti che l’attività fisica inusuale con clima rigido e magari neve potrebbe scatenare un nuovo episodio infartuale e questo va assolutamente evitato.