Mer22052013

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“Occhio” allo stappo!

A Natale e a San Silvestro non dimentichiamoci di prestare molta attenzione alla salute dei nostri ed altrui occhi. Sono quet’ultimi, oltre alle mani, ad essere le principali vittime dei fuochi d’artificio ma anche dei più (apparentemente) innocui tappi di bottiglia. Quelli bombati, di sughero o di plastica, che custodiscono i migliori spumanti e che a volte schizzano in aria con una minima pressione. La probabilità di venire colpiti da un tappo di champagne, con relativa gabbietta metallica (in francese "muslet"), non è così basso come si penserebbe.

Sono infatti migliaia – si legge nel sito www.b2eyes.com - ogni anno gli interventi agli occhi per ferite riportate dallo "stappatore" o da qualcuno (specie bambini) che gli sta intorno nel magico momento del botto. In Italia, è stato calcolato, ma non esistono precise statistiche, rimangono vittima del tappo almeno 2000 persone. Di queste la maggior parte durante le feste di fine anno.

La prima illustre vittima fu proprio Dom Pérignon, l'inventore dello champagne, accecato da un tappo. Gli enobalisti hanno calcolato che un tappo di champagne impiega una frazione di secondo (0,05 per la precisione) per colpire. Quindi attenzione. Stappare una bottiglia col tappo ingabbiato è un'operazione banale e ovvia per chi ha la fortuna o l'obbligo di ripetere lo stesso gesto per migliaia di volte. Può costituire e costituisce invece un problema e un rischio per gli "stappatori della domenica" coloro per i quali quest'occasione è un evento eccezionale. Il perfetto sommelier sa bene – chiosa b2eyes – che non è buona educazione lasciar libero il tappo di sfogare la sua compressione, ma che va frenato e controllato nel palmo aperto della mano in modo da sentire appena uno lievissimo "starnuto".

L'American Academy of Oftalmology, l'associazione che riunisce gli oculisti americani, consiglia di seguire alcune semplici regole di comportamento che naturalmente valgono non solo per lo champagne, ma anche per prosecchi e in genere tutti quei vini il cui tappo è trattenuto dalla classica gabbietta metallica).
· Stappare la bottiglia appena tolta dal frigorifero, ancora ben fredda. La pericolosità di un botto improvviso è maggiore se la bottiglia, ed il suo contenuto, cominciano a riscaldarsi.
· Dopo aver tolto il foglio metallico di rivestimento, prima di iniziare ad allentare la gabbietta, e durante lo scioglimento del filo metallico, è consigliabile coprire la sommità del tappo con il palmo dell'altra rivolto verso il basso.
· Non "puntare" la bottiglia verso chi sta intorno ma dirigerla con un angolo di 45° verso il soffitto, dopo aver coperto la sommità della bottiglia con un tovagliolo.
· Rimuovere il tappo lentamente senza incertezze facendolo ruotare a poco a poco fino a favorirne la fuoruscita con un colpo deciso.
- Non tenere mai la bottiglia al di sotto della linea dello sguardo.

a cura di www.b2eyes.com

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