Clicca l'icona per ascoltare il testo
Benvenuto su Humanitas Salute  Benvenuto su Humanitas Salute
logo

Benessere

16 Marzo 2010

Quando la casa fa male alla pelle

EDIFICIO MALATO, QUANDO LA CASA FA MALE ALLA PELLE - L'inquinamento domestico può causare problemi alla cute, sotto accusa moquette e fibre sintetiche, ma anche il pc.

Quando la casa fa male alla pelle 0 10 0 0.
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

L'inquinamento domestico può causare problemi alla cute, sotto accusa moquette e fibre sintetiche, ma anche il pc.

edificiomalatoDermatiti da irritazione o da allergie e bruciore agli occhi sono i segnali più comuni di una "sindrome dell'edificio malato" dopo il mal di testa e la difficoltà di concentrazione. I sintomi che colpiscono l'organismo di persone che soggiornano a lungo in luoghi chiusi come abitazioni o uffici riguardano anche la cute. In casa sono presenti fonti insospettabili di inquinamento come le moquette e altre fibre sintetiche. Ma l'evoluzione della tecnologia ha aggiunto tra i nemici numero uno anche il pc. E il ricambio di aria ancora una volta è la parola d'ordine per ridurre i disturbi sulla salute insieme alla messa in atto di comportamenti e scelte consapevoli. Il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia in Humanitas e docente di dermatologia all'Università di Milano, analizza l'impatto su pelle, occhi e mucose. 

Professor Monti, quali fonti insospettabili di dermatiti o irritazioni si nascondono in casa e in ufficio?
"Sono molti i fattori che danno origine alla ‘sindrome', ma il maggior pericolo per pelle, occhi e mucose sono le polveri. E questo sia nelle abitazioni private sia negli edifici pubblici. Le polveri sono un complesso eterogeneo di elementi. Nelle polveri di casa prevalgono le forfore degli abitanti, causate dalla desquamazione della pelle. Si tratta di diversi miliardi di squame cornee che ogni abitante della casa disperde ogni giorno. A queste si uniscono le più irritanti forfore degli animali d'affetto, se sono presenti. Nelle polveri si mescolano frammenti di peli e capelli e frammenti di fibre, naturali o sintetiche, dei vestiti, dei tappeti, delle tende, dei rivestimenti dei divani e poltrone e dei letti. A tutto questo, ancora, si uniscono i funghi e le muffe che si sviluppano nelle aree umide. Infine, alle polveri domestiche si aggiungono le polveri ambientali, prodotte per lo più dalla combustione del petrolio, che provengono dall'inquinamento esterno. In questa miscela crescono e proliferano i cosiddetti ‘acari delle polveri domestiche'. Questi invisibili e non graditi ospiti a loro volta producono feci che si mischiano con le polveri di casa. Le polveri sono continuamente mescolate e sollevate dal muoversi degli abitanti della casa e si depositano sulla pelle e congiuntive e si respirano. Le polveri domestiche sono, quindi, la principale causa di aggravamento della Dermatite Atopica. Negli ambienti pubblici è anche peggio: qui alle polveri generate dall'uomo (o dagli animali) si aggiungono quelle ancor più pericolose ed irritanti generate dai toners delle stampanti e copiatrici e quelle generate dalla carta. Occorre, infatti, ricordare che anche nella polvere della carta cresce uno specifico acaro. Nei luoghi pubblici, poi, ci sono delle vere e proprie ‘pompe' per le polveri come gli ascensori e le scale mobili".

Cosa si può fare, quindi, per evitare e curare questi disturbi?
"Tutti sanno che moquette, tappeti, tendaggi, coperte e rivestimenti murari sono i ricettacoli della polvere, ma spesso non è possibile eliminarli. Per fortuna i moderni apparecchi aspirapolvere hanno filtri ad alta efficienza nel trattenere anche le più sottili. Bisogna, quindi, usarli. Sono, invece, inutili, anche per la guerra agli acari, gli apparecchi che generano vapore. Per eliminare la polvere depositata sulla pelle è buona regola ogni sera passare qualche decina di secondi sotto la doccia con acqua calda. Per chi ha sempre la pelle secca e, quindi, soffre di più per il contatto con le polveri, oggi la cosmesi produce unguenti speciali detti ‘autoidratanti', ottimi per rendere morbida e setosa anche la pelle più arida. E, infine, ma ugualmente importante, arieggiare spesso".


A cura di Lucrezia Zaccaria


Leggi anche:
Edificio malato, l'inquinamento che non ti aspetti

Aggiungi commento

E tu cosa ne pensi?


Codice di sicurezza
Aggiorna

Clicca l'icona per ascoltare il testo